Il guerriero non è taoista, buddista, confuciano, cristiano, induista o può essere tutte queste cose. Il guerriero segue il principio del corso naturale delle cose, quei principi universali che si trovano in ogni cultura e in ogni tempo.




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lunedì 20 settembre 2010

Affacciarsi a nuovi mondi: comportamento animale


C'è una meraviglia davanti ai nostri occhi basta solo scoprirla...
mi sto affacciando ad un nuovo mondo...
anche se i miei occhi ne sono stati affascinati fin da quand'ero bambina......
crescendo vediamo sempre meno cose,
eppure queste stesse cose sono sempre rimaste davanti ai nostri occhi

martedì 15 dicembre 2009

Affacciarsi a nuovi mondi: l'arte dei mutamenti


Il miglior Baguazhang è Taijiquan in un cerchio.
Questo è in realtà Baguazhang.
Tutto il resto del Baguazhang è Lohan Shaolin in un cerchio.

mercoledì 18 marzo 2009

"Ci sono mille tecniche, ma un unico principio"


Ishin da ieri torna a praticare Kung-fu, la sua vera passione. Ho cominciato per caso con l'Aikido, per passare al Wing-Chun e adesso il Taiji Quan stile Chen. Mi sento rinata, le sensazioni che ho provato ieri in palestra sono meravigliose, vedere come il Maestro usa la forza mi ha emozionato in maniera inaspettata. La sensazione mentre praticavo di serenità e vuoto mentale.
QUINDI DA OGGI CARI GUERRIERI AVRO' DA RACCONTARVI...


domenica 17 agosto 2008

Il nostro Maestro? La Natura!

Risposta al commento del Biondo al post "Cosa mi hanno spiegato le onde del mare"

La Natura è straordinariamente perfetta e questa non è una novita!...da un pò di giorni mi rendo conto come guardiamo sempre in maniera ristretta le esperienze e come lungo la via invece ti rendi conto che le esperienze possono essere guardate da tanti punti di vista e basta cambiare il punto d'osservazione che tutto si trasforma e cominci a scoprire cose nuove, cose di cui non ti eri mai accorto prima..un altro passo verso un mondo nuovo. E sembra che Ishin ultimamente sia entrata nel mondo della Natura e ascolta le piante e le onde del mare che le spiegano cose molto importanti. Una MENTE APERTA può imparare anche senza il suono delle parole. Non sò, ma la sensazione è quella che è già così straordinario quello che ho imparato (che ho raccolto lungo la Via) che non ci possa essere nient'altro di nuovo e poi mi stupisco giorno per giorno per una nuova scoperta.

domenica 20 luglio 2008

Io ci sono stata



E cose da dire ne avrei tante....ma oggi mi è piaciuto questo articolo che vi posto, che più che farci riflettere su
SL spero faccia riflettere sulle sorti dell'italia, la nostra italia....



"Una delle cose che in questi giorni mi sta facendo davvero pensare, è il successo mediatico di Second Life in Italia.Si sprecano infatti gli articoli, i reportage, le osservazioni, le note di costume su questo spazio sociale immersivo in 3D.
L’ultima riflessione l’ha fatta su La Repubblica di ieri (6 marzo), Adriano Sofri, in un articolo con richiamo in prima pagina dal titolo “Second Life, perchè vogliamo un mondo parallelo”, che faceva parte di un interessante special sul prodotto dei Linden Labs.
Secondo il celebre ideologo/intellettuale italiano, Second Life è l’attualizzazione dell’ideale comunista della società senza vincoli di classe, che consente una vita multipla così come tratteggiata dall’ Ideologia tedesca di Marx e Engels.
Non ho strumenti intellettuali a sufficienza per criticare l’osservazione di Sofri, un po’ perchè l’ideologia comunista - come altre ideologie - non è mai stata il mio forte, un po’ perchè l’ideale utopico è comune a quasi tutte le riflessioni sulla società prossima ventura, da Tommaso Campanella a George Orwell.
Però secondo me c’è un motivo per cui Second Life diventa terribilmente affascinante vista coi nostri occhi da generazione 1.000 euro, noi flessibilità lavorativa, noi individualisti basati su network.Il fatto è che Second Life per noi rappresenta una enorme opportunità.Una specie di Eldorado in cui - con banda larga e pazienza - costruire non ciò che avremmo voluto essere, ma ciò che vorremmo essere.
La società che ci circonda ci manda messaggi tutt’altro che rassicuranti.Non puoi avere una casa: non vivresti a sufficienza per estinguere il mutuo.Non puoi fare il lavoro che vorresti: i settori che scegli sono saturi e chi si è insediato prima di te non lascia nessuno spazio.Non puoi aprire una tua impresa commerciale: le banche si fidano poco e il mercato non ti perdonerebbe e comunque ti devi destreggiare tra burocrazie e finanziamenti.Non puoi far parte della vita politica: sarai sempre un giovanotto guardato con sufficienza dalle cariatidi che stanno al potere al posto tuo.Non puoi fare nulla.Forse avere qualche relazione sociale in “modalità aperitivo”.
Second Life è diverso.Non è tanto il fatto che con qualche click ti fai alto biondo e snello.Il bello è che puoi farti una casa, trovarti un lavoro, crearti degli amici, magari guadagnare qualcosa con la compravendita dei tuoi beni virtuali.In pratica puoi avere una vita normale.Quello che è paradossale, è che tanto più il mondo si sposta su Second Life (dalla Reuters a Gabetti), tanto più è legittimo pensare a Second Life come un’alternativa.
Pensaci bene dove vorresti vivere fra questi due mondi:In un mondo in cui la realtà è concreta e in cui le opportunità sono simulate, finte?In un mondo in cui le opportunità sono concrete e la realtà è simulata, finta?
I media dicono che le persone vanno su Second Life per farsi una vita parallela.A me sembra che le persone vanno su Second Life per farsi una vita.Punto."
Fonte: http://www.tecnoetica.it/

mercoledì 28 maggio 2008

Affacciarsi a nuovi mondi: Hatayoga

L' Hatayoga è una disciplina indiana e comprende diversi livelli, come esercizio fisico per potenziare la concentrazione, come antistress e come viaggio per la propria conoscenza profonda. Questo è il tipo di Yoga più diffuso, l'equilibrio dello spirito viene costruito all'inizio in base all'equilibrio fisico. E' consigliato a chi vuole cambiare il proprio stile di vita, mentre non è adatto per chi non è disposto a iniziare un percorso di riflessione e ascolto interiore.

domenica 4 maggio 2008

Prendersi ciura di sè con una pianta


...dunque trovo finalmente il tempo per andare a comprare questa PIANTINA, avevo deciso, un ciclamino nano e torno a casa con ben sette vasi di terracotta (non i soliti), belissimi (con i quali ho soddisfatto la mia anima artistica), senza la piantina che avevo in testa perchè non sono riuscita a trovarla (forse perchè l'ultima fioritura è ad aprile) e quindi torno a casa con una bella gardenia e sei vasi che aspettano di essere riempiti...ecco credo che sto per superare la mia ZONA DI COMFORT (vedi post) perchè fino a qualche tempo fa non mi sarei mai immaginata di poter mai avere piante mie e prendermene cura. Ieri sera un mio amico mi parlava delle sue piante con gli occhi che gli brillavano (con la stessa luminosità e passione che ho io quando parlo di arti marziali), non so come spiegarvelo è come chi vede dal di fuori le arti marziali e noi che le pratichiamo, non è la stassa cosa no? ..credo sia simile... forse curare le piante non è semplicemente innaffiare e avere una bella pianta sul balcone giusto per decorare la casa, forse c'è del'altro, altrimenti non mi spiegherei quei guizzi luminosi negli occhi del mio amico..staremo a vedere.
Cerco sulla rete info per curare la mia pianta e guardate un pò cosa trovo:


In Cina la gardenia è utilizzata per profumare il tè.

E ancora:

La donna-gardenia, rappresenta la sincerità, la solidarietà e il senso di unione con gli altri. E’ una donna generosa, capace di raggiungere ideali comuni insieme a chi stima. Crede nei propri obiettivi e sa trasmetterli a chi la circonda.

Resto un pò sbalordita visto che mi riconosco moltissimo in questa descrizione e poi penso che è un paradosso visto che ho comprato questa pianta proprio con l'obiettivo di prendermi più cura di ME STESSA e meno degli altri, ma forse la soluzione sta nel "chi stima" nel senso che non ha senso snaturarmi e quindi va bene dare tutta me stessa agli altri, ma solo a CHI STIMO, e quindi solo chi riuscirà a conquistare la mia stima, cosa che non sarà molto facile...visto che stavolta la lezione l'ho imparata:


LE COSE PREZIOSE
SI CONDIVIDONO (solo)
CON LE PERSONE PREZIOSE
(...il resto è svendersi e questo non va assolutamente bene).....
...vado a prendermi cura della mia gardenia!

mercoledì 23 aprile 2008

Chiacchiere tra guerrieri all'ora del the: ...affacciarsi a nuovi mondi!



*suppaman: hai mai sentito parlare della ZONA DI COMFORT?....quando ti ho detto che non avrei visto il film sono rimasta nella mia zona di comfort (ciò che è conosciuto...le reti neurali consolidate). Uscire dalla propria zona di comfort (creare nuove reti neurali) significa percorrere nuove strade, esplorare nuovi mondi, nuovi campi di esperienza. Come si fa ad uscire dalla propria zona di comfort?...si può cominciare da cose semplici, come imboccare una strada diversa da quella che si imbocca ogni mattina per andare al lavoro e quindi vedere altre immagini durante il percorso, a quelle più coraggiose come iscriversi ad un corso che non si è sognato mai di seguire.


Al più presto andrò a noleggiare un film in vidioteca : )