
martedì 10 novembre 2009
Le cose che adoro....

mercoledì 10 dicembre 2008
domenica 27 luglio 2008
La VIA DEL GUERRIERO
mercoledì 28 maggio 2008
Chiacchiere tra guerrieri all'ora del tè: quando i guerrieri si emozionano per un raggio di sole
Ah vivi ho riletto il meme per questo non capivi era "le canzoni della tua vita" ed io l'avevo trasformato nelle "canzoni d'amore della tua vita"....e su questo mio lapsus ci sarebbe da scrivere, tanto che ho deciso di risponderti con un post:fino ad un certo periodo della mia vita ci sono state canzoni solo associate all'"altro" e invece da un pò di tempo ci sono canzoni significativamente emozionanti per me che associo solo a me stessa (LA SOLITUDINE DEL GUERRIERO!! :D ... che è capace di emozionarsi da solo e sentirsi INNAMORATO DELLA PROPRIA VITA, e quindi vede il mondo cambiare intorno a sè e sente la "rivoluzione" dentro, proprio come quando ti innamori!). Mi dispiace che dal tuo computer non puoi vedere i video perchè si tratta delle MIE (SOLO MIE) EMOZIONI!
domenica 25 maggio 2008
lunedì 12 maggio 2008
Oggi ho da offrirvi un tè speciale...

...vivi a te, mi piace spiegartelo così, perchè so che tu mi capirai...lo sai quando hai le sensazione di non farcela più... che il tuo corpo è arrivatro al suo limite,...senti di non avere più la forza, ma decidi di continuare, di non fermarti , di andare avanti, DOPO cioè quando vai OLTRE IL TUO LIMITE perchè hai deciso di non fermarti, come ti senti?...ecco quella è la sensazione!
sabato 10 maggio 2008
Vivere il dolore e tornare sul campo di battaglia
venerdì 9 maggio 2008
I veri guerrieri o amano veramente o preferiscono starsene soli

Ecco perchè voi guerrieri siete (anzi siamo) speciali, perchè riuscite ad andare oltre le apparenze, riuscite a leggere sempre tra le righe.....tutta questa poesia è dedicata alle persone che preferiscono stare sole piuttosto che far finta di amare, che non si accontentano (come fanno quelli che si aggrappano ai fili d'erba) è dedicato a chi è capace di provare veri sentimenti non come chi dice ti amo con tanta superficialità.....tutta questa poesia arriva ancora una volta dalla voglia di ESSERE AUTENTICI, dalla voglia di vivere UNA VITA STRAORDINARIA, certo il rischio di restare soli c'è e come, ma i veri guerrieri non sono colti da mille dubbi, perchè i veri guerrieri sanno sempre quello che vogliono:
"Jonathan sapeva che doveva esserci qualcosa di più oltre l'inseguire pescherecci, oltre lo starnazzare per accaparrarsi un tozzo di pane o qualche misero pescetto, oltre la vita sempre uguale a se stessa che viveva lo Stormo... Jonathan sapeva che doveva esserci qualcosa di più e di più lui voleva. Anche correndo rischi.Anche passando per pazzo..."
Scusate se tiriamo in ballo sempre questo gabbiano ma credo che abbiamo molto da imparare da lui...
giovedì 8 maggio 2008
giovedì 24 aprile 2008
Chiacchiere tra guerrieri all'ora del the: RISCALDARSI L'ANIMA CON UNA TAZZA DI THE FUMANTE
Forse adesso sono io la visionaria?
mercoledì 23 aprile 2008
Chiacchiere tra guerrieri all'ora del the: ...affacciarsi a nuovi mondi!

lunedì 21 aprile 2008
SENTIRE
Un giorno, due viaggiatori affamati si fermarono ad una locanda e ordinarono da mangiare. Si sedettero l'uno di fronte all'altro e poco dopo arrivarono due ciotole di zuppa fumante. Il primo assaggiò una cucchiaiata di zuppa, disse: "squisito!" e continuò a mangiare con entusiasmo. Il secondo invece, quando assaggiò la prima cucciaiata pensò: "squisito", ma invece di mangiare e godersi il suo cibo si mise a rimuginare su come era stata preparata quella zuppa: "probabilmente sono gli ingredienti di prima qualità, ma potrebbe essere anche stata la preparazione, forse entrambe le cose. Anche il tipo di legno della ciotola potrebbe contribuire al darle questo gusto", a quel punto si mise a osservare la ciotola. "La temperatura sembra ottimale a diffondere il suo profumo e solleticare anche l'olfatto e non solo il gusto. Mi domando se il riuscire a catturare tutti i sensi sia la chiave per un Piatto Perfetto."Il primo viandante finì la sua zuppa, si pulì la bocca e appoggiandosi allo schienale della sedia con un'espressione soddisfatta guardò l'amico di fronte a sè: aveva l'espressione assorta e la ciotola mezza piena era ormai fredda. "Mio buon amico, perchè non hai finito la tua zuppa?", e l'altro rispose "Oh! Beh, ormai si è raffreddata, peccato. Stavo pensando al gusto di questa squisita zuppa, tanto che mi sono persino dimenticato la fame!".Il primo viandante scosse la testa, un sorriso affiorò sul suo volto "vedi caro amico, il tuo problema è che pensi troppo. Sei talmente preso dai tuoi pensieri che ti lasci sfuggire la realtà tra le dita come fosse sabbia, come puoi capire il mondo se non gli presti attenzione? Voglio darti un consiglio prima che me ne vada a dormire: prima devi SENTIRE, poi CAPIRE." Il pensieroso rimase a bocca aperta mentre il suo compagno di viaggio si alzò dalla tavola...
mercoledì 13 febbraio 2008
Lentamente...
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i”, piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimeno di una splendida felicità" (Martha Medeiros)
venerdì 18 gennaio 2008
L'antidoto
La conoscenza è vista anche come una sorta di antidoto all'irrazionalità delle emozioni umane. Come dice Ralph Waldo Emerson: "La conoscenza è l'antidoto della paura; Conoscenza, Uso e Ragione, coi loro ausili più elevati. Il bambino su una scala, o un graticolato, o in una vasca da bagno, o con un gatto, è in pericolo quanto il soldato davanti al cannone o a un’imboscata. Ciascuno sormonta le paure non appena comprende precisamente il pericolo e impara i mezzi di resistenza. Ciascuno è soggetto al panico, che è, esattamente, il terrore dell'ignoranza arresa all’immaginazione." 