Il guerriero non è taoista, buddista, confuciano, cristiano, induista o può essere tutte queste cose. Il guerriero segue il principio del corso naturale delle cose, quei principi universali che si trovano in ogni cultura e in ogni tempo.




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martedì 10 novembre 2009

Le cose che adoro....

Il fare le cose semplici della vita è una cosa che adoro, come guardare una pianta mentre faccio merenda in una pausa dal lavoro. Anche il lavoro adoro, quel piacere immenso che si prova nel fare le cose, quasi una meditazione, quando sei totalmente assorto nel momento presente, nell'azione che compi. Tutto ciò lo adoro. E' una gioia piena che sento nella vita di tutti i giorni. Quando ci riempiamo la vita delle nostre cose, delle cose che adoriamo, è facile sentire e provare certe sensazioni.

domenica 27 luglio 2008

La VIA DEL GUERRIERO

Parliamo sempre a questa casa del tè delle difficoltà della VIA DEL GUERRIERO ma non spieghiamo mai cosa ci spinge a proseguire.....


mercoledì 28 maggio 2008

Chiacchiere tra guerrieri all'ora del tè: quando i guerrieri si emozionano per un raggio di sole



Ah vivi ho riletto il meme per questo non capivi era "le canzoni della tua vita" ed io l'avevo trasformato nelle "canzoni d'amore della tua vita"....e su questo mio lapsus ci sarebbe da scrivere, tanto che ho deciso di risponderti con un post:fino ad un certo periodo della mia vita ci sono state canzoni solo associate all'"altro" e invece da un pò di tempo ci sono canzoni significativamente emozionanti per me che associo solo a me stessa (LA SOLITUDINE DEL GUERRIERO!! :D ... che è capace di emozionarsi da solo e sentirsi INNAMORATO DELLA PROPRIA VITA, e quindi vede il mondo cambiare intorno a sè e sente la "rivoluzione" dentro, proprio come quando ti innamori!). Mi dispiace che dal tuo computer non puoi vedere i video perchè si tratta delle MIE (SOLO MIE) EMOZIONI!

domenica 25 maggio 2008

lunedì 12 maggio 2008

Oggi ho da offrirvi un tè speciale...


....le parole di vivi, quelle di crampo, quelle del biondo...STATE TUTTI RACCONTANDO DELLA MIA TRASFORMAZIONE....ed ecco che ci ricolleghiamo al puzzle di suppaman, vedi il significato solo quando tutti i pezzetti si mettono al proprio posto, prima le singole tesserine erano senza significato, poi le metti una in relazione all'altra, al posto giusto e capisci, siccome il guerriero segue la via dell'autenticità ogni cosa è esattamente al suo di posto, non ci si può davvero sbagliare. Cari compagni di avventura, oggi ishin vi offre un tè prezioso, pregiato perchè oggi si festeggia il cambiamento...e forse alla prossima caduta non mi dispererò così tanto ora che ho capito che è necessario attraversare il dolore per fare un passo in avanti (un passo REALE, VISCERALE non metaforico) nel mio cammino....avrei tante storie da raccontarvi, tante sensazioni che vi vorrei trasmettere ma so che sarebbe inutile, so che mi capirete solo quando voi vivrete (se già non vi è accaduto) le stesse esperienze....la via ti mette a dura prova ed io non capivo, credevo che bastava essere coraggiosi, oggi ho imparato la lezione ed ho capito che sono tante le prove da superare, ed io nella mia bisaccia ne ho di prove superate....il coraggio è solo l'inizio e non la fine, mi serve solo per non scappare di fronte alle difficoltà, per farmi rialzare e attraversare ciò che la via mi mette davanti per mettermi alla prova. Quindi nella mia bisaccia ci sono le cose che ho guardato negli occhi, le cose che non ho avuto paura di affrontare, di vivermele per poi non spaventarmene più o non farmene più condizionare. Nella mia bisaccia c'è il CORAGGIO, LA PAURA e DA OGGI ANCHE LA RABBIA ed è in onore della rabbia che oggi cari amici vi offro questo tè speciale, perchè da oggi vado avanti un pò più leggera nel mio cammino. La trasformazione è avvenuta!
...vivi a te, mi piace spiegartelo così, perchè so che tu mi capirai...lo sai quando hai le sensazione di non farcela più... che il tuo corpo è arrivatro al suo limite,...senti di non avere più la forza, ma decidi di continuare, di non fermarti , di andare avanti, DOPO cioè quando vai OLTRE IL TUO LIMITE perchè hai deciso di non fermarti, come ti senti?...ecco quella è la sensazione!

sabato 10 maggio 2008

Vivere il dolore e tornare sul campo di battaglia

Il mio Maestro dice che il nemico si affronta sempre sul campo di battaglia....a volte capita che si è così feriti che ci si deve un pò mettere da parte, aspettare che le ferite perdano meno sangue, ma è vero che anche se sentiamo tanto dolore è solo attraversandolo e quindi superandolo che riusciamo a liberarcene...

venerdì 9 maggio 2008

I veri guerrieri o amano veramente o preferiscono starsene soli


Suppaman ti rispondo con un post:

Ecco perchè voi guerrieri siete (anzi siamo) speciali, perchè riuscite ad andare oltre le apparenze, riuscite a leggere sempre tra le righe.....tutta questa poesia è dedicata alle persone che preferiscono stare sole piuttosto che far finta di amare, che non si accontentano (come fanno quelli che si aggrappano ai fili d'erba) è dedicato a chi è capace di provare veri sentimenti non come chi dice ti amo con tanta superficialità.....tutta questa poesia arriva ancora una volta dalla voglia di ESSERE AUTENTICI, dalla voglia di vivere UNA VITA STRAORDINARIA, certo il rischio di restare soli c'è e come, ma i veri guerrieri non sono colti da mille dubbi, perchè i veri guerrieri sanno sempre quello che vogliono:

"Jonathan sapeva che doveva esserci qualcosa di più oltre l'inseguire pescherecci, oltre lo starnazzare per accaparrarsi un tozzo di pane o qualche misero pescetto, oltre la vita sempre uguale a se stessa che viveva lo Stormo... Jonathan sapeva che doveva esserci qualcosa di più e di più lui voleva. Anche correndo rischi.Anche passando per pazzo..."

Scusate se tiriamo in ballo sempre questo gabbiano ma credo che abbiamo molto da imparare da lui...

giovedì 8 maggio 2008

giovedì 24 aprile 2008

Chiacchiere tra guerrieri all'ora del the: RISCALDARSI L'ANIMA CON UNA TAZZA DI THE FUMANTE

Ispirato dal commento del biondo: le persone fanno le cose ma non si chiedono mai "ma è questo quello che voglio per me? Quello che desidero?"....li vedi tutti li a fare le "pecorelle" (io l'ho fatta per lunghi anni) e non sentono... poi un giorno incontri la VIA e tutto cambia, cominci a sentire la vita, il sole, il mare, il vento, IL RESPIRO (che scoperta meravigliosa), tutto ciò che prima davi per scontato diventa VIVO (anche il tuo corpo produce sensazioni che non ti saresti mai aspettato...come aver portato accanto a te per tutta la vita una valigia e renderti conto solo dopo tanto tempo che contiene una tasca piena di cose meravigliose)....e tutto man mano si fa chiaro, cominci a SCEGLIERE in funzione del SENTIRE e butti nell'immondizia tutto quello che per la società ha grande valore ma di cui a te non importa più nulla.....e un bel giorno ti trovi però (come dici tu biondo) in viaggio da solo, ti senti un marziano, gli altri non parlano la tua lingua e ti guardano con occhi stralunati e perplessi quando ci provi e allora lasci perdere e continui il tuo cammino in solitudine. Pensi semplicemente che questo è il prezzo da pagare per il sentire. Poi un bel giorno, inaspettatamente incontri un guerriero, e ti sorprendi perchè parla la tua stessa lingua, e poi un altro e un altro ancora e ti meravigli mentre ti riscaldi il cuore e l'anima con una tazza di the fumante...
Forse adesso sono io la visionaria?

mercoledì 23 aprile 2008

Chiacchiere tra guerrieri all'ora del the: ...affacciarsi a nuovi mondi!



*suppaman: hai mai sentito parlare della ZONA DI COMFORT?....quando ti ho detto che non avrei visto il film sono rimasta nella mia zona di comfort (ciò che è conosciuto...le reti neurali consolidate). Uscire dalla propria zona di comfort (creare nuove reti neurali) significa percorrere nuove strade, esplorare nuovi mondi, nuovi campi di esperienza. Come si fa ad uscire dalla propria zona di comfort?...si può cominciare da cose semplici, come imboccare una strada diversa da quella che si imbocca ogni mattina per andare al lavoro e quindi vedere altre immagini durante il percorso, a quelle più coraggiose come iscriversi ad un corso che non si è sognato mai di seguire.


Al più presto andrò a noleggiare un film in vidioteca : )

lunedì 21 aprile 2008

SENTIRE

Dalla Via Senza Nome:
Un giorno, due viaggiatori affamati si fermarono ad una locanda e ordinarono da mangiare. Si sedettero l'uno di fronte all'altro e poco dopo arrivarono due ciotole di zuppa fumante. Il primo assaggiò una cucchiaiata di zuppa, disse: "squisito!" e continuò a mangiare con entusiasmo. Il secondo invece, quando assaggiò la prima cucciaiata pensò: "squisito", ma invece di mangiare e godersi il suo cibo si mise a rimuginare su come era stata preparata quella zuppa: "probabilmente sono gli ingredienti di prima qualità, ma potrebbe essere anche stata la preparazione, forse entrambe le cose. Anche il tipo di legno della ciotola potrebbe contribuire al darle questo gusto", a quel punto si mise a osservare la ciotola. "La temperatura sembra ottimale a diffondere il suo profumo e solleticare anche l'olfatto e non solo il gusto. Mi domando se il riuscire a catturare tutti i sensi sia la chiave per un Piatto Perfetto."Il primo viandante finì la sua zuppa, si pulì la bocca e appoggiandosi allo schienale della sedia con un'espressione soddisfatta guardò l'amico di fronte a sè: aveva l'espressione assorta e la ciotola mezza piena era ormai fredda. "Mio buon amico, perchè non hai finito la tua zuppa?", e l'altro rispose "Oh! Beh, ormai si è raffreddata, peccato. Stavo pensando al gusto di questa squisita zuppa, tanto che mi sono persino dimenticato la fame!".Il primo viandante scosse la testa, un sorriso affiorò sul suo volto "vedi caro amico, il tuo problema è che pensi troppo. Sei talmente preso dai tuoi pensieri che ti lasci sfuggire la realtà tra le dita come fosse sabbia, come puoi capire il mondo se non gli presti attenzione? Voglio darti un consiglio prima che me ne vada a dormire: prima devi SENTIRE, poi CAPIRE." Il pensieroso rimase a bocca aperta mentre il suo compagno di viaggio si alzò dalla tavola...

mercoledì 13 febbraio 2008

Lentamente...

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e chi non cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i”, piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimeno di una splendida felicità" (Martha Medeiros)

venerdì 18 gennaio 2008

L'antidoto

La conoscenza è vista anche come una sorta di antidoto all'irrazionalità delle emozioni umane. Come dice Ralph Waldo Emerson: "La conoscenza è l'antidoto della paura; Conoscenza, Uso e Ragione, coi loro ausili più elevati. Il bambino su una scala, o un graticolato, o in una vasca da bagno, o con un gatto, è in pericolo quanto il soldato davanti al cannone o a un’imboscata. Ciascuno sormonta le paure non appena comprende precisamente il pericolo e impara i mezzi di resistenza. Ciascuno è soggetto al panico, che è, esattamente, il terrore dell'ignoranza arresa all’immaginazione."