Il guerriero non è taoista, buddista, confuciano, cristiano, induista o può essere tutte queste cose. Il guerriero segue il principio del corso naturale delle cose, quei principi universali che si trovano in ogni cultura e in ogni tempo.
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mercoledì 3 agosto 2011
domenica 28 novembre 2010
Le vie della VIA...
E' vero le vie della VIA sono tortuose e in alcuni momenti incomprensibili, ci sono momenti in cui tutto ti sembra perduto, in cui consideri i tuoi sogni solo sogni e senti che la tua vita sia un Tao che non gira più...c'è stato un tempo in cui ho pensato che il Maestro come l'avevo io in testa non potesse esistere, che fosse solo un sogno, poi c'è stato un tempo in cui pensavo di aver chiuso con le arti marzali definitivamente, non trovavo più un mio luogo, una mia arte, un mio Maestro...poi con un tentativo a cui non credevo neanche io ricominciai per l'ultima volta a cercare e pian piano ho trovato quello che mai avrei potuto immaginare, un kung fu come non l'avevo mai fatto ma solo sognato, un ambiente e un metodo didattico oltre le mie aspettative e un Maestro che oggi ho visto muoversi come Acqua....non avevo mai visto nulla di simile in vita mia, avevo solo letto e immaginato certi movimenti ma oggi sono rimasta incantata senza poter staccare gli occhi dal quel meraviglioso spettacolo di saggezza ed eleganza....forse i sogni esistono ma solo per chi è disposto a non arrendersi, solo per chi fa ogni giorno senza mai stancarsi il vero kung fu.....
Il fiore perfetto è una cosa rara.
Se si trascorresse la vita a cercarne uno, non sarebbe una vita sprecata.
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giovedì 11 novembre 2010
Il mio lavoro duro...
Sii forte...la tua concentrazione deve essere più concentrata.....LA VITA PUO' MANDARCI AL TAPPETO MA NOI CI RIALZIAMO....ricorda sempre forte!
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mercoledì 7 luglio 2010
venerdì 2 luglio 2010
I veri guerrieri
L'amarezza è quella di incontrare durante la via falsi guerrieri......a chi di voi non è capitato di incontrare ad esempio gente che si spaccia per maestro?......li incontri durante la via e poi ti rendi conto che del guerriero si danno solo le arie...il coraggio, l'autenticità e il rispetto...questo contraddistingue un vero guerriero...la via mi ha insegnato ancora una volta e le ferite sanguinanti sono servite a farmi capire come sia raro incontrare quegli occhi autentici....
lunedì 22 febbraio 2010
Chiacchiere tra guerrieri: più uomini e meno guerrieri
Copio un mio commento al Biondo perchè potrebbe essere spunto di riflessione per chi come me si sente meno guerriero e più uomo di ieri:
c'è un' evoluzione nelle nostre riflessioni da guerrieri e oggi questa parola "guerriero" la sento meno tagliata su misura...proprio perchè questa evoluzione ti fa rivalutare il concetto di Via, di guerriero, di maestro e oggi appare tutto più naturale e semplice....quindi sono tanti i concetti da rivalutare, mi tengo quello della consapevolezza, quindi mi piace l'immagine del viaggiatore in ogni luogo e momento della vita, ma rivisito il concetto di Via e sono d'accordissimo con te che ognuno ha la sua strada e respiro un senso di libertà e di responsabilità rispetto a una saggezza che va ritrovata nella nostra esperienza e non così passivamente nella figura del maestro....anche questo concetto non è assoluto nel senso che potrei nella mia vita fare esperienza di conoscere un buon maestro e ascoltarlo...forse è il concetto di affidare la mia vita nelle mani di un altro che ad oggi un pò mi stride......
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lunedì 20 luglio 2009
Da un'immagine alla realtà

Tempo fa immaginavo una casa del tè e dei guerrieri...ieri ero con quei guerrieri e la tazza di tè non era immaginata ma reale; abbiamo semplicemente realizzato quello che per tanto tempo era stato solo un immagine, un desiderio. Tutto è possibile, basta fare un passo in direzione dei nostri sogni. Grazie amici :)
lunedì 8 giugno 2009
CambioStagione
Da oggi cambio vita!....si da oggi cambio vita, cambio atteggiamenti mentali e comportamenti....è un esperimento vediamo cosa accade. Una vera e propria operazione di potatura da tutti quei meccanismi che ci fanno stare male...e un pò di fertilizzante; cioè amare, amare quando cucino, amare chi è importante per me, amare il mio corpo (riprendere la pratica, respirare....), leggere con amore, stare nel momento presente....La sensazione è quella di svuotare un armadio e tenere solo le cose vere importanti ed eliminare tutto il superfluo che ci appesantisce la vita ogni giorno...
lunedì 11 maggio 2009
Oltre il tempo e le culture
venerdì 8 maggio 2009
I post dei guerrieri: essere guerrieri è anche questo
Rubato al Biondo:
Sacrificarsi per il guerriero è mettere in gioco se stesso ogni giorno, fin dentro le radici più profonde del proprio essere. Insegnare ai bambini con il proprio esempio, dedicare il tempo a chi ha domande da porre, ascoltarsi ed ascoltare il prossimo.. come diceva uno dei più grandi guerrieri della storia dell'umanità:"Ama il prossimo tuo come te stesso", ama te stesso e rispettati, così sarai in grado di amare ciò che è intorno a te, sia esso essere umano, animale, pianta...
Sacrificarsi per il guerriero è mettere in gioco se stesso ogni giorno, fin dentro le radici più profonde del proprio essere. Insegnare ai bambini con il proprio esempio, dedicare il tempo a chi ha domande da porre, ascoltarsi ed ascoltare il prossimo.. come diceva uno dei più grandi guerrieri della storia dell'umanità:"Ama il prossimo tuo come te stesso", ama te stesso e rispettati, così sarai in grado di amare ciò che è intorno a te, sia esso essere umano, animale, pianta...
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giovedì 7 maggio 2009
La Via in 5 anelli

Testo suggerto da Suppaman:
Il libro dei cinque anelli e' composto da cinque libri, il libro della terra, dell'acqua, del fuoco, dell'aria e l'ultimo, il piu' breve, ma anche piu' significativo, del vuoto.
....tutti e cinque libri parlano in sostanza della via di Haiho, l'arte, la via del guerriero. Un praticante di tale via era un esperto di armi e tecniche di combattimento, ma la sua vera forza, non era nella spada e nella destrezza manuale con cui sapeva maneggiarla, ma nella fermezza interiore e nel distacco.
Un samurai era tale solo agli occhi altrui, non ai suoi, non ne aveva, era gia' morto. Per un samurai non c'era un domani, non c'era un ieri, non c'era nemmeno il presente, c'era solo il qui e ora, era il qui e ora, era il Ku. Il Ku era tutta la sua vita, tutta la sua esistenza, tutti i suoi ieri, oggi, domani.
"Un colpo, una vita" una massima tratta dal celeberrimo libro "Lo zen ed il tiro con l'arco". Un colpo, una vita; tutta la vita, tutta l'esistenza in un solo colpo, qui e ora. Questo era il senso, il significato, non c'e' il combattente, non c'e' il combattuto, non c'e' il combattimento, c'e' solo il qui e ora, un colpo, un colpo solo che e' tutta la vita, tutta l'esistenza del combattente, del combattuto, del combattimento.
Non provava avversione ne' timore per l'avversario, cosi' come non provava attaccamento per la sua o altrui vita. Un samurai non aveva una vita, perche' non c'era nessuno a possederla. Il samurai agli occhi altrui era il peggior nemico che si potesse incontrare, non aveva niente da perdere, a cominciare dalla cosa piu' preziosa, la sua stessa vita.
La via di Heido era una via del distacco, una via di centratura interiore, una via del qui e ora, una via quindi realizzativa. Non a caso Zen e samurai vissero profonde correlazioni.
La spada, le tecniche, i combattimenti, divenivano solo aspetto esteriore, manifesto, fenomenico, di una fermezza, di una costante, di un distacco che era tutto interiore.
"Un colpo, una vita" una massima tratta dal celeberrimo libro "Lo zen ed il tiro con l'arco". Un colpo, una vita; tutta la vita, tutta l'esistenza in un solo colpo, qui e ora. Questo era il senso, il significato, non c'e' il combattente, non c'e' il combattuto, non c'e' il combattimento, c'e' solo il qui e ora, un colpo, un colpo solo che e' tutta la vita, tutta l'esistenza del combattente, del combattuto, del combattimento.
Non provava avversione ne' timore per l'avversario, cosi' come non provava attaccamento per la sua o altrui vita. Un samurai non aveva una vita, perche' non c'era nessuno a possederla. Il samurai agli occhi altrui era il peggior nemico che si potesse incontrare, non aveva niente da perdere, a cominciare dalla cosa piu' preziosa, la sua stessa vita.
La via di Heido era una via del distacco, una via di centratura interiore, una via del qui e ora, una via quindi realizzativa. Non a caso Zen e samurai vissero profonde correlazioni.
La spada, le tecniche, i combattimenti, divenivano solo aspetto esteriore, manifesto, fenomenico, di una fermezza, di una costante, di un distacco che era tutto interiore.
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mercoledì 21 gennaio 2009
lunedì 19 gennaio 2009
Il mondo come a me piace immaginarlo

Mi pesa molto scrivere questo post, ma il mondo non è quel mondo incantato che i miei occhi vedono....e forse devo convincermi che gli esseri umani non sono così come a me piace immaginarli!
...e sono ancora convinta che non si tratti di cattiveria ma solo di mancanza di coraggio, la gente ha davvero poco coraggio, ma fra la gente ci sono i guerrieri, quelli che un passo dopo l'altro vanno in direzione dei loro sogni nel rispetto degli altri.
mercoledì 26 novembre 2008
Guerrieri o viaggiatori?
Siamo di nuovo in guerra...o ci si arrende o si prosegue, le energie ormai sono agli sgoccioli ma il guerriero va sempre avanti e non si fa domande perchè sa che le risposte arriveranno un giorno e tutto ciò che di incomprensibile e assurdo gli è accaduto avrà un significato chiaro per lui. Spada al fianco, il guerriero riparte dopo un lungo sonno.La sappiamo a memoria questa solfa..ma mi chiedo quanto sono più essere umano e quanto guerriero, quanto realmente in un essere umano ci sia sempre questa forza di rialzarsi e tenere duro. Mi sento quasi incastrata nella Via, non puoi tornare indietro, ma ti chiedi che senso abbia tutto questo continuo combattere, tutte le illusioni sulle capacità del guerriero di non avere attaccamenti, di andare oltre le emozioni, oltre la rabbia, e poi ti ritrovi sempre solo a leccarti le ferite e con la rabbia che ti brucia dentro. Forse non siamo guerrieri, ma semplicemente fra noi ci sono viaggiatori o anime che conservano ancora la capacità di stupirsi, di sentire la magia di quello che ci circonda.
Quello che sognano i guerrieri
Dall'apprendista viaggiatore:
Non so cosa intedesse il maestro con "..la Via del Guerriero non può essere percorsa se non da soli.." ma so che il calore di una mano che stringe al tua, fosse pure in un sogno, è come un sorso di vino caldo che ti aspetta alla sera davanti ad un fuoco acceso con amore, dopo ore di cammino faticoso.
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mercoledì 22 ottobre 2008
La Via del Guerriero
Il Bushidō (giapp. 武士道, la via del guerriero) è un codice di condotta e un modo di vita, analogo al concetto europeo di Cavalleria, adottato dai guerrieri giapponesi. In esso sono raccolte le norme di disciplina, militari e morali che presero forma in Giappone durante gli shogunati di Kamakura (1185-1333) e Muromachi (1336-1573), e che furono formalmente definite ed applicate nel periodo Tokugawa (1603 - 1867).Ispirato ai principi del buddhismo e del confucianesimo adattati alla casta dei guerrieri, il Bushidō esigeva il rispetto dei valori di onestà, lealtà, giustizia, pietà, dovere e onore che dovevano essere perseguiti fino alla morte. Il venir meno a questi principi causava il disonore del guerriero, che espiava commettendo il seppuku, il suicidio rituale.
Successivamente alla Restaurazione Meiji (1866), il Bushidō ebbe come punto fondante il rispetto assoluto dell'autorità dell'imperatore e divenne uno dei capisaldi del nazionalismo giapponese. Uno dei principi del Bushidō, l'assoluto disprezzo per il nemico che si arrende, fu la causa dei trattamenti brutali e denigranti a cui i giapponesi sottoposero i prigionieri nel corso della seconda guerra mondiale, mentre la ricerca della morte onorevole in battaglia, fu la molla che spinse molti kamikaze al sacrificio.
I 7 principi del Bushido
義, Gi: Onestà e Giustizia
Sii scrupolosamente onesto nei rapporti con gli altri, credi nella giustizia che proviene non dalle altre persone ma da te stesso. Il vero Samurai non ha incertezze sulla questione dell'onestà e della giustizia. Vi è solo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
勇, Yu: Eroico Coraggio
Elevati al di sopra delle masse che hanno paura di agire, nascondersi come una tartaruga nel guscio non è vivere. Un Samurai deve possedere un eroico coraggio, ciò è assolutamente rischioso e pericoloso, ciò significa vivere in modo completo, pieno, meraviglioso. L'eroico coraggio non è cieco ma intelligente e forte.
仁, Jin: Compassione
L'intenso addestramento rende il samurai svelto e forte. È diverso dagli altri, egli acquisisce un potere che deve essere utilizzato per il bene comune. Possiede compassione, coglie ogni opportunità di essere d'aiuto ai propri simili e se l'opportunità non si presenta egli fa di tutto per trovarne una.
礼, Rei: Gentile Cortesia
I Samurai non hanno motivi per comportarsi in maniera crudele, non hanno bisogno di mostrare la propria forza. Un Samurai è gentile anche con i nemici. Senza tale dimostrazione di rispetto esteriore un uomo è poco più di un animale. Il Samurai è rispettato non solo per la sua forza in battaglia ma anche per come interagisce con gli altri uomini.
誠, Makoto o 信, Shin: Completa Sincerità
Quando un Samurai esprime l'intenzione di compiere un'azione, questa è praticamente già compiuta, nulla gli impedirà di portare a termine l'intenzione espressa. Egli non ha bisogno né di "dare la parola" né di promettere. Parlare e agire sono la medesima cosa.
名誉, Meiyo: Onore
Vi è un solo giudice dell'onore del Samurai: lui stesso. Le decisioni che prendi e le azioni che ne conseguono sono un riflesso di ciò che sei in realtà. Non puoi nasconderti da te stesso.
忠義, Chugi: Dovere e Lealtà
Per il Samurai compiere un'azione o esprimere qualcosa equivale a diventarne proprietario. Egli ne assume la piena responsabilità, anche per ciò che ne consegue. Il Samurai è immensamente leale verso coloro di cui si prende cura. Egli resta fieramente fedele a coloro di cui è responsabile.
[fonte Wikipedia]
sabato 20 settembre 2008
Il riposo del guerriero
A volte le guerre durano per lunghi anni; guerre fatte da innumerevoli battaglie!...le ho vinte tutte le mie battaglie, una per una, senza fermarmi mai, tenendo duro nei momenti più difficili, alzandomi dopo ogni caduta, anche quando sembrava che le gambe non avessero più la forza per sostenermi. E adesso, oggi, mi ritrovo a godere di questo momento di assoluta pace e serenità. Sento il mio cuore espandersi e assaporare ogni momento. La sensazione è quella di vivere l'ARMONIA, l'EQUILIBRIO! Vivo pienamente queste sensazioni. Ma pronta a ricominciare a lottare quando sarà il momento di tornare a combattere!martedì 9 settembre 2008
Sotto un unico cielo
Ha ha ha....adesso prendete il tè pure senza di me?....vi servite da soli, tanto ormai conoscete le dispense dove tengo le foglie di tè per voi......
Ok ci sto! "Sotto un unico cielo".... "come una foresta di alberi, con le radici che affondano per ognuno di noi nel medesimo terreno, da cui possiamo attingere nutrimento ma a cui dobbiamo rendere qualcosa, con i rami tesi verso il cielo che ci da respiro e luce e che noi dobbiamo impegnarci a mantenere ben ossigenato".....cosa vi ricorda?
Proprio perchè ognuno ha il suo percorso e proprio perchè da bravi guerrieri bisogna adattarsi ai mutamenti chiudo la casa del tè e vengo a prepararlo in un altro luogo, nel nostro blog! Chiacchiere tra guerrieri all'ora del tè che nasceva come i shin den shin non so a questo punto come evolverà....vedremo..
venerdì 8 agosto 2008
I ponti della fiducia...
Affidarsi agli altri è come percorrere un ponte tibetano, ci assumiamo sempre il rischio di cadere giù ma se decidessimo di non percorrerlo resteremmo fermi nel nostro viaggio e non scopriremmo mai cosa ci sarà al di là del ponte....
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lunedì 4 agosto 2008
I post dei guerrieri: i nostri pensieri in questi giorni...
Da Suppaman
http://ombradelvento.blogspot.com/
"Ogni praticante è Maestro di se stesso prima di tutto, alcuni si ostinano ad esser guide per gli altri oppure altri, si ostinano ad voler essere guidati come se fossero totalmente non autosufficienti.
Rifletto spesso..sugli aspetti opposti di quest'unica essenza.Vivere in ogni singolo respiro significa focalizzarsi e mutare costantemente..possiamo dire di essere in grado realmente di farlo?Credo che ognuno abbia il proprio destino con le sue esperienze da fare, per questo non rispondo se non interrogato, non cerco mai di convincere (convertire) ma mostro me stesso per quello in cui credo.Ogni giorno, provo a camminare le mie parole, le mie idee, i miei pensieri..Dicono che siamo nell'era dell'omologazione.. ma non parlo di usi e costumi, parlo di pensiero..parlo di essenze.C'è ancora in questo mondo chi ha voglia di tracciare la propria strada rischiando di cadere ma restando fuori da Maya?Siamo realmente più dormienti di un tempo?Ci toccherà nuovamente oscillare come in passato in un lago di sangue?
"Tutto è utile a qualcosa, anche quello più assurdo e, anche se non sembra,Tutto si può evitare"
Non credo di rubare post nel momento in cui quello che scrivi corrisponde ai miei pensieri di questi giorni e mi corre un brivido sulla pelle a pensare come se pur così lontani sembra veramente che siamo (almeno per adesso) sulla stessa strada, dentro lo stesso viaggio..... mi sorprende leggervi e trovare nelle vostre parole i miei stessi pensieri.
"Ogni praticante è Maestro di se stesso...alcuni si ostinano ad essere guide per gli altri": ognuno ha il suo percorso e dobbiamo smetterla di assumerci la responsabilità della vita degli altri, ognuno ha i suoi tempi e i suoi modi che vanno rispettati. Ognuno deve camminare con le proprie gambe, non importa quanti passi farà e dove arriverà (".... credo che ognuno abbia il proprio destino con le sue esperienze da fare"). Ognuno di noi è l'unico responsabile della propria vita. E dunque "..per questo non rispondo se non interrogato"....rispetto il pensiero e il punto di vista dell'altro..
"Ogni praticante è Maestro di se stesso..altri si ostinano a voler essere guidati come se fossero totalmente non autosufficienti": niente di più sbagliato, un vero guerriero sa sempre cosa vuole e il suo vero Maestro, la sua vera guida risiede nella sua Anima.
Mostrare la propria Essenza...questo si che mi risulta ancora difficile, forse perchè devo imparare quel delicato equilibrio tra mostrare la mia anima ma capire a chi e in che momento....(ishin)
http://ombradelvento.blogspot.com/
"Ogni praticante è Maestro di se stesso prima di tutto, alcuni si ostinano ad esser guide per gli altri oppure altri, si ostinano ad voler essere guidati come se fossero totalmente non autosufficienti.
Rifletto spesso..sugli aspetti opposti di quest'unica essenza.Vivere in ogni singolo respiro significa focalizzarsi e mutare costantemente..possiamo dire di essere in grado realmente di farlo?Credo che ognuno abbia il proprio destino con le sue esperienze da fare, per questo non rispondo se non interrogato, non cerco mai di convincere (convertire) ma mostro me stesso per quello in cui credo.Ogni giorno, provo a camminare le mie parole, le mie idee, i miei pensieri..Dicono che siamo nell'era dell'omologazione.. ma non parlo di usi e costumi, parlo di pensiero..parlo di essenze.C'è ancora in questo mondo chi ha voglia di tracciare la propria strada rischiando di cadere ma restando fuori da Maya?Siamo realmente più dormienti di un tempo?Ci toccherà nuovamente oscillare come in passato in un lago di sangue?
"Tutto è utile a qualcosa, anche quello più assurdo e, anche se non sembra,Tutto si può evitare"
Non credo di rubare post nel momento in cui quello che scrivi corrisponde ai miei pensieri di questi giorni e mi corre un brivido sulla pelle a pensare come se pur così lontani sembra veramente che siamo (almeno per adesso) sulla stessa strada, dentro lo stesso viaggio..... mi sorprende leggervi e trovare nelle vostre parole i miei stessi pensieri.
"Ogni praticante è Maestro di se stesso...alcuni si ostinano ad essere guide per gli altri": ognuno ha il suo percorso e dobbiamo smetterla di assumerci la responsabilità della vita degli altri, ognuno ha i suoi tempi e i suoi modi che vanno rispettati. Ognuno deve camminare con le proprie gambe, non importa quanti passi farà e dove arriverà (".... credo che ognuno abbia il proprio destino con le sue esperienze da fare"). Ognuno di noi è l'unico responsabile della propria vita. E dunque "..per questo non rispondo se non interrogato"....rispetto il pensiero e il punto di vista dell'altro..
"Ogni praticante è Maestro di se stesso..altri si ostinano a voler essere guidati come se fossero totalmente non autosufficienti": niente di più sbagliato, un vero guerriero sa sempre cosa vuole e il suo vero Maestro, la sua vera guida risiede nella sua Anima.
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