Il guerriero non è taoista, buddista, confuciano, cristiano, induista o può essere tutte queste cose. Il guerriero segue il principio del corso naturale delle cose, quei principi universali che si trovano in ogni cultura e in ogni tempo.




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lunedì 15 luglio 2013

Ricordarsi di avere un'anima guerriera


I guerrieri non scordano, quando non ci sono più battaglie da combattere, le emozioni e quello che hanno imparato nei momenti più difficili...i guerrieri sentono il bisogno di restare nella VIA...

venerdì 8 luglio 2011

Silenzio

Il silenzio è una forma di insegnamento...il Cielo dice qualcosa? eppure le quattro stagioni si susseguono e le diecimila creature si generano in armonia.....

domenica 3 luglio 2011

Confucio

Io sento e dimentico. Io vedo e ricordo. Io faccio e capisco.

domenica 12 giugno 2011

sabato 11 giugno 2011

Essere guerrieri e non gheishe

Equilibrio: dopo lo yang, lo yin

Mi ero sbagliata: ho ancora quello che credevo aver perduto per sempre...dopo tanto yang un pò di ying, l'equilibrio che ritorna, vado verso il radicamento e la centratura...sempre di più...ancora: la scoperta di un nuovo mondo, il mio...la mia Via

lunedì 2 maggio 2011

Senza forma, senza nome...

Impara la forma ma cerca la non forma, ascolta il non suono, impara tutto e poi dimentica, imapara la strada e poi trova la tua strada, il musicista può avere l'arte del kung fu, o il poeta che dipinge quadri di ideogrammi e contribuisce a rendere grande gli imperi, tutto questo è il kung fu ...ma non dargli un nome perchè è come l'acqua, niente è più leggero dell'acqua che può aggirare la roccia, non combatte, ti gira intorno, l'opposto, senza forma, senza nome, il vero Maestro sa conviverci.

martedì 19 aprile 2011

La mia Vi(t)a

Ho camminato a lungo con i sassi sotto i piedi e il dolore nel cuore per la Via ma molto tempo prima di quanto io potessi immaginare ho scoperto dove mi conduceva la Via...non ci sono parole, immagini o suoni che possono descrivere.....

mercoledì 2 marzo 2011

Le stanze dell'anima....


Immaginare noi stessi come una stanza da riempire di cose vere, di cose nostre...se così arredata la stanza risulterà accogliente e rassicurante anche quando stiamo soli dentro quella stanza e sarà entusiasmante farci entrare gli altri quando ci saranno....

domenica 30 gennaio 2011

Un punto della Via...

La mia Via è come una montagna faticosa da scalare....durante il percorso incontri persone, vedi paesaggi, che ti cambiano, ti plasmano il modo di vedere le cose.... ricevi colpi, sanguini, ti rialzi, tieni duro, vuoi arrenderti, ti rialzi e ti ritrovi più stabile, centrato di prima, ma soprattutto più consapevole e man mano che sali di quota il velo dagli occhi si fa meno fitto, il tuo vedere più chiaro...cominci a distinguere quello che hai in testa dalle cose reali, inizi a vedere la vera vita, le vere persone, la tua vista sempre più autentica, la tua visione sulla vita sempre più autentica...e davanti ai tuoi occhi, sulla cima della montagna con il vento che ti avvolge e ti trascina, paesaggi immensi e senza fine.....

mercoledì 5 gennaio 2011

Chiacchiere tra guerrieri: calma zen

Calma, stabile, centrata, piena, flessibile.....non è un tendere a.... ma stavolta è un sentire, non è un leggere di queste sensazioni ma essere queste sensazioni...sentirsi stabile come una montagna, sentire gli annaspati movimenti degli altri come un venticello di primavera che accarezza le pendici senza creare nessun effetto, nessuna instabilità..sentire che tutto resta fuori, sentirsi chiusa come in un cerchio sigillato dai mudra.....sentirsi bambù, morbido che non si spezza, che non si irrigidisce ma si piega, sentirsi un tao che segue i movimenti, che non crea rotture, armonico...cari guerrieri per il nuovo anno vi auguro di provare tutto questo sulla vostra pelle.....

lunedì 13 dicembre 2010

Nuovi sguardi

Ci sono cose che abbiamo davanti ai nostri occhi, cose che ci hanno accopagnato per tutta la vita, che sono state sempre li accanto a noi, potenzialmente visibili a noi...eppure non vi abbiamo mai prestato attenzione, non le vedevamo......è incredibile scoprire la meraviglia di vedere con nuovi occhi...a voi è capitato?

domenica 28 novembre 2010

Le vie della VIA...

E' vero le vie della VIA sono tortuose e in alcuni momenti incomprensibili, ci sono momenti in cui tutto ti sembra perduto, in cui consideri i tuoi sogni solo sogni e senti che la tua vita sia un Tao che non gira più...c'è stato un tempo in cui ho pensato che il Maestro come l'avevo io in testa non potesse esistere, che fosse solo un sogno, poi c'è stato un tempo in cui pensavo di aver chiuso con le arti marzali definitivamente, non trovavo più un mio luogo, una mia arte, un mio Maestro...poi con un tentativo a cui non credevo neanche io ricominciai per l'ultima volta a cercare e pian piano ho trovato quello che mai avrei potuto immaginare, un kung fu come non l'avevo mai fatto ma solo sognato, un ambiente e un metodo didattico oltre le mie aspettative e un Maestro che oggi ho visto muoversi come Acqua....non avevo mai visto nulla di simile in vita mia, avevo solo letto e immaginato certi movimenti ma oggi sono rimasta incantata senza poter staccare gli occhi dal quel meraviglioso spettacolo di saggezza ed eleganza....forse i sogni esistono ma solo per chi è disposto a non arrendersi, solo per chi fa ogni giorno senza mai stancarsi il vero kung fu.....

Il fiore perfetto è una cosa rara.
Se si trascorresse la vita a cercarne uno, non sarebbe una vita sprecata.

venerdì 19 novembre 2010

Trigramma del cielo



Gli otto trigrammi base del sistema di divinazione dell' I- Ching, sono stati creati osservando le incrinature su un guscio di tartaruga e simboleggiano le otto forze primordiali dell'Universo.Combinate in 64 esagrammi, rappresentano le conseguenze dell' interazione di queste forze una con l'altra.
Chien è' il principio di superiorità. E' il creatore.L'organo che gli corrisponde è la testa. Simboleggia il capo, colui che governa."Chien" é il padre degli altri trigrammi.

I post dei guerrieri: 危機 (wei ji)

Oggi siamo tutti in crisi, ogni giorno leggiamo sul giornale della crisi economica, insomma pare che crisi sia una parola molto utilizzata, quante volte diciamo "ah guarda in questo periodo sono proprio in crisi" quasi per darci una giustificazione o per evitare eventuali scocciature / problemi.
Diamo alla parola crisi un significato completamente negativo, ma come il Tao insegna non può esserci solo negatività in una cosa, allora è interessante capire che la parola stessa crisi (krisis) nell’antica Grecia significava, allo stesso tempo, sia pericolo che decisione, e addirittura se osserviamo l'ideogramma cinese di wei ji vediamo che è composto da 2 simboli: pericolo e opportunità.
Quindi alla fine ogni crisi o cambiamento nella nostra vita lo potremmo vedere come una opportunità di cambiamento, credo che soprattutto crescendo l'uomo tenda a diventare sempre più statico e rigido aggrappandosi alle certezze (che poi certe non sono eheheh) e vivendo il cambiamento come una sorta di fatica angosciante.. piuttosto dovremmo imparare a essere più morbidi, cedevoli, come insegnano le Arti Marziali.
Non è facile sicuramente però credo che dare alla crisi anche una valenza in parte positiva ci faccia evitare di piangerci addosso e comunque tutto questo mostra che possiamo diventare parte attiva e non subire un destino che non ci piace.
Fonte
http://samurai73.blogspot.com/

giovedì 11 novembre 2010

Il mio lavoro duro...



Sii forte...la tua concentrazione deve essere più concentrata.....LA VITA PUO' MANDARCI AL TAPPETO MA NOI CI RIALZIAMO....ricorda sempre forte!

giovedì 4 novembre 2010

Solitudine


Il guerriero cammina solo lungo la Via......è doloroso ma non riesce a fare diversamente, perchè un vero guerriero, non scende mai a compromessi, non sceglie il sicuro, non sceglie la massa, non sceglie la via più facile...è per questo che spesso li vedrete da soli lungo la Via a camminare mentre le lacrime scorrono sul loro volto...

Mi piacerebbe molto non essere un guerriero
ma non riesco ad essere altro

domenica 10 ottobre 2010

I post dei guerrieri: il distacco

Scritto da Mushin il 10.10.2010

C’é una lezione molto fraintesa dello Zen e di molti modi simili di affrontare la vita come lo Stoicismo o il Buddhismo. Questa lezione è la lezione del distacco. Secondo questo fondamento di molte dottrine, la libertà sta nel non essere legati al mutare della realtà.

Ti succede qualcosa di brutto, o perdi qualcosa di buono. Ma non devi preoccuparti: perché qualcos’altro di buono arriverà prima o poi. Arriva sempre.

Questo modo di pensare può essere giusto. Ma non sempre sano. Perché l’aspetto negativo del distacco è solo la superficie del concetto. Se ci si ferma alla superficie si resta intrappolati in un inferno dove niente ha valore! Non vale la pena di sbattersi per difendere alcunché! Perché faticare se tanto tutto è caduco e tutto perisce?

Un insegnamento buddhista vede la vita come un ponte e chiama stolto chi vi costruisce la casa. Ma ciò che non dice è che parimenti stolto è chi attraversa questo ponte di fretta. Senza essere presente.

La teoria del distacco è proprio questo: essere eternamente presenti. Dove eterno non vuol dire ‘per sempre’ ma ‘in ogni attimo’. Significa godersi le cose belle e soffrire per le brutte, senza preferire le une alle altre. Significa viverle davvero perché liberi dalla paura che cambiando possano morire.

Secondo il distacco se hai una cosa bella non è niente per cui affliggersi nel caso in cui non ci sia più. Ma non vuol dire che non abbia valore! Bensì che in questo modo sei totalmente libero di decidere cosa abbia valore e cosa no. Senza la paura di sbagliare o di perdere.

Le cose belle sono uniche: preservale. Anche se ne dovessi vivere un milione. Le cose brutte sono uniche: vivile ad occhi aperti e impara. Ma non programmare di causarti le une o le altre con leggerezza. Perché la preferenza è il primo, tenero germoglio dell’attaccamento.

martedì 28 settembre 2010

I diversi volti di ishin: sto bene

Direzione e mutamento


Il Tao è la via, la direzione....non è un modo di dire, ma l'iconografia tao (che non è il diffusissimo simbolo bianco e nero ma invece un cerchio) significa direzione...ogni qual volta cominciamo qualcosa, andiamo verso una direzione quello è il tao, mentre ogni volta che cambiamo direzione, ogni volta che c'è un cambiamento quello è il bagua...quindi ognuno di noi, qualunque arte marziale pratichi trova nella sua pratica il tai chi e il bagua, ogni volta che va verso una direzione e poi fa un cambio della stessa.