Il guerriero non è taoista, buddista, confuciano, cristiano, induista o può essere tutte queste cose. Il guerriero segue il principio del corso naturale delle cose, quei principi universali che si trovano in ogni cultura e in ogni tempo.




lunedì 15 luglio 2013

Ricordarsi di avere un'anima guerriera


I guerrieri non scordano, quando non ci sono più battaglie da combattere, le emozioni e quello che hanno imparato nei momenti più difficili...i guerrieri sentono il bisogno di restare nella VIA...

venerdì 12 luglio 2013


MIZU NO KOKORO - letteralmente "lo spirito come l'acqua"

Colui che è saggio vive con la semplicità dell'acqua.
Questa non si inchina a nessuno, oppure permane immutabile ed eterna. Si adegua ad ogni recipiente senza sminuirsi di valore, con il freddo si indurisce come il diamante. E' fragile ed impetuosa, utile ed armoniosa. Porta con se la linfa vitale del divenire, senza superbia nè vanità.

"I 10 principi di saggezza"

 Karashomongiò 

martedì 2 luglio 2013

venerdì 15 giugno 2012

Il potere della pratica...

"....ci sono tante cose qui che non capirò mai, non sono mai stato un frequentatore di chiese e quello che ho visto sui campi di battaglia mi ha spinto a interrogarmi sui disegni di Dio, ma c'è indubbiamente qualcosa di Spirituale in questo luogo e sebbene possa rimanere eternamente oscuro per me non posso che essere consapevole del suo potere, so che qui ho conosciuto il mio primo sonno tranquillo dopo tanti anni.."


...ieri tornando dall'allenamento, rientrando a casa, sorseggiando la mia bottiglietta d'acqua e con in spalla il borsone con dentro il mio kimono ho sentito un benessere, una pace interiore ...e mi sentivo in armonia con l'universo..sensazione che solo la pratica riesce a infonderti....

domenica 20 maggio 2012

Non avete più tempo per ripensamenti o rimorsi.
Avete tempo solo per vivere come guerrieri.

mercoledì 26 ottobre 2011

Ricevere...


E' come una locanda l'essere umano.
Ogni mattina, qualcuno che arriva.

Gioia, tristezza, squallore,
rapidi e fuggevoli si presentano alla coscienza,
visitatori inattesi.

Accoglili di buon grado!
Anche se una folla di afflizioni
irrompe impetuosa nella tua casa
spazzando via ogni arredo,
onora ogni ospite.

Forse ti sta ripulendo
per prepararti a un piacere nuovo.

Pensieri cupi, vergogna, risentimenti:
apri loro la tua porta ridendo,
invitali a entrare.

Ringrazia chiunque si presenti,
perchè è una guida
che ti è stata mandata da lontano.

Gialal al Din Rumi
*
Poeta Persiano,fondatore dei Sufi.

CUORE APERTO




     Non esiste niente come la pratica che ti apra il cuore...

mercoledì 19 ottobre 2011

Casa del guerriero divino


Bujinkan (武神館), "casa del guerriero divino" è un'organizzazione di arti marziali, il cui Soke (Gran Maestro) è Masaaki Hatsumi (初見良昭 Hatsumi Masaaki). L'Hombu Dōjō della Bujinkan si trova a Noda appena fuori Tokio.

L'Arte Marziale della Bujinkan Dōjō si chiama Budō Taijutsu (武道体術), lo studio di nove scuole di arti marziali conosciuta come ryūha. L'arte era precedentemente chiamata Bujinkan Ninpō Taijutsu e prima ancora era conosciuta con il nome generico ninjutsu.

L'addestramento è comunemente denominato taijutsu e si compone di tecniche "a mani nude" o per l'uso delle armi. Gran parte del taijutsu di base insegnato ai principianti viene da sei delle nove scuole comprese nel Budō Taijutsu, vale a dire Kotō-ryū, Gyokko-ryū, Shinden Fudō-ryū, Takagi Yōshin-ryū, Kuki Shinden-ryū e Togakure-ryū.

Tra le armi utilizzate la spada (tra le quali Ninjato 忍者刀, Katana 刀, Wakizashi 脇差 ed il Tanto 短刀, Shinai 竹刀 di bambù, Bokken 木剣 di legno, Iaitō 居合刀 la replica della Katana senza filo per la pratica del Iaijutsu 居合術, o altro materiale morbido, di una spada), bastoni di varie lunghezze ( 棒, ) 杖, bastoni corti (Hanbō 半棒, Tanbō 短棒, Shihshinbō), Nawa 縄 (corda), Kusari-fundo 鎖分銅 (catena con pesi), Kusarigama 鎖鎌 (falce con catena), Yari鑓 (Lancia), Kamayari 鎌鑓 (lancia con falce), Bisento 眉尖刀 (alabarda da battaglia), Kyoketsu shoge 距践渉毛, Jutte 十手, Tessen 鉄扇 (ventaglio in ferro), Naginata 薙刀, Kunai 苦無, Shuriken 手裏剣 di varie forme compreso Bo-shuriken 棒手裏剣 e Senban Shuriken 千万手裏剣.

Tutte le armi appartengono a categoria:

  • bastoni;
  • spade;
  • flessibili;
  • proiettili.

Keikogi (稽古着 or 稽古衣), Shinobi o Gi è l'uniforme da allenamento usata nel Bujinkan. Il nome deriva da keiko, che vuol dire "pratica", e gi, che vuol dire abito o indumento. Il colore utilizzato è il nero, ma le donne possono portare anche il colore lilla. Normalmente sotto al Keikogi si indossa una maglietta dello stesso colore, in modo da tenere il corpo più caldo e comodo durante l'allenamento.

Durante gli allenamenti al chiuso si usano delle particolari calzature giapponesi chiamate Tabi(足袋), mentre per allenamenti all'aperto si utilizzano particolari Tabi con suola, chiamati Jika Tabi. Per raccogliere i pantaloni, e come copri-Tabi, si utilizzano i Kyahan, una sorta di ghette che si avvolgono attorno alla gamba. Per chiudere la parte superiore della giacca, si usa l'Obi (帯 : おび, cintura), che può essere di colore rosso (per le donne) verde (per i maschi)o nero a seconda del grado del praticante.

Sulla giacca all'altezza del cuore viene posto il Patch, toppa scudo, caratteristico della Bujinkan, in cui sono ricamati i kanji di Bujin. I Patch hanno variazioni di colore dipendenti dal grado dell'apprendista.

Si utilizzano i gradi (Kyū e Dan) per designare il livello del praticante nel vasto programma di studi che comprende il Budo Taijutsu Bujinkan, come abitualmente si fa anche in altre arti marziali.

Il Bujinkan Dōjō stabilisce una serie di nove kyū sotto il grado di cintura nera. Il principiante comincia da mukyu (nessun grado/cintura bianca) e procede poi da kukyu (9° kyu) a ikkyu (1° Kyū). Solitamente gli allievi indossano una cintura verde (per gli uomini) o rossa (per le donne), che li accompagna dal 9° al 1° Kyū.

Codice:

        1. Sapere che il cammino dell'Uomo viene dalla giustizia.
        2. Rinunciare all'avarizia, indolenza e ostinazione.
        3. Riconoscere la tristezza e le preoccupazioni come naturali, e cercare il cuore irremovibile.
        4. Non allontanarsi dal cammino di lealtà e amore fraterno e scavare sempre più profondamente nel cuore del Budo.
    • Il seguente codice è parte delle regole del Dojo.
      • Meiji 23 (1890) Primavera, Toda Shinryuken Masamitsu
      • Showa 33 (1958) Marzo, Takamatsu Toshitsugu Uou - Hatsumi Masaaki Byakuryu
L'allenamento iniziale comincia con il Taijutsu:
  • Livello Kyu: principianti
  • Dal primo al quinto Dan: Ten (cielo)
  • Dal quinto al decimo Dan: Chi (terra)
  • Dal decimo al quindicesimo Dan: Jin (uomo).

Dall'undicesimo al quindicesimo sono suddivisi in Chi (terra), Sui (acqua), Ka (fuoco), Fu (vento), Ku (il vuoto); Happo Hiken verrá insegnato a questi livelli. L'esame di quinto Dan (Sakki test) verrá amministrato esclusivamente dal Soke. Solo ai veri Shihan può essere dato il quindicesimo Dan.

I praticanti di Bujinkan Budō Taijutsu non partecipano a concorsi o competizioni.

Le nove scuole

"La scuola della porta nascosta" - I tre segreti di questa scuola erano Seban Shuriken (stelle a 4 punte esclusive di questo ryu), Shuko (artigli in ferro collocati in mani e piedi per scalare ed a volte per contrastare attacchi di spada) e Shindake (tubo in bambù utilizzato per respirare sotto l'acqua e come cerbottana). Anticamente i ninja venivano addestrati nei seguenti 18 metodi: 1.Taijutsu (combattimento a mani nude) 2.Kenjutsu (arte della spada) 3.Bojutsu (tecniche con il bastone) 4.Shurikenjutsu (lancio di lame) 5.Kusarigama (falce con catena) 6.Yari (lancia) 7.Naginata (alabarda giapponese) 8.Bajutsu (equitazione) 9.Suirenjutsu (tecniche acquatiche) 10.Kayakujutsu (tecniche con il fuoco) 11.Boryaku (strategia) 12.Choho Jutsu (tecniche psichiche) 13.Shinobi Iri Jutsu (strategie di spionaggio) 14.Intonjutsu (recitazione) 15.Hensojutsu (arte del travestimento) 16.Tenmon Jutsu (meteorologia) 17.Chimon Jutsu (studio dell'ambiente) 18.Seshin Teki Kyoyo (raffinamento spirituale).

"La scuola della tigre diamantata" - La specialità di questa scuola è il Kosshijutsu: i colpi sono diretti nei punti deboli del corpo (Kyusho): plessi nervosi, organi interni, muscoli, tendini. Si utilizza la torsione della colonna vertebrale per dare potenza al colpo che viene sovente portato con il pollice (Shitoken). Inoltre poderose parate, lunghe distanze in combattimento, tecniche con molto movimento ed uso di proiezioni e lussazioni combinavano un micidiale metodo di combattimento. A questa scuola appartengono il Sanshin no Kata (forma dei 3 cuori o dei 5 elementi) ed il Kihon Happo (8 metodi di base) che costituiscono i fondamenti del Ninjutsu.

"La scuola delle tradizioni dei nove demoni" - Il Kukishinden Ryu fornisce le basi di molte delle armi studiate nella Bujinkan. Il Bikenjutsu è formato da Kenjutsu, Kodachi e Jutte. Il Juttejutsu è una delle parti più importanti, comprende anche lo studio del Tessen (ventaglio da guerra) e richiede un buon Taijutsu per poter essere padroneggiato. Il Kukishinden Ryu eccelle inoltre nell’uso della spada. Nella scuola si studia anche il Yoroi Kumi Uchi, il combattimento con l'armatura giapponese.

"La scuola della tigre caduta" - Le distanze corte, la rapidità negli attacchi e lo sguardo all'avversario lasciando il bianco degli occhi per non far percepire le intenzioni erano i punti salienti di questo Ryu. Gli spostamenti incrociando le gambe ed i colpi con le dita in forma energetica erano le referenze principali.

"La scuola del cuore invariabile" - E' uno stile estremamente naturale. Gli elementi della natura (come alberi, canne di bambù, etc.) vengono utilizzati nell'allenamento delle tecniche. Inoltre l'unica posizione difensiva è la posizione naturale (Shizen no Kamae). La scuola è specializzata nel Dakentaijutsu (abilità nel colpire con le armi del corpo), nel Jujutsu e nello Iai (estrazione della spada). Tra le armi studiate abbiamo: il Daisho (coppia di spade), la Daikatana (spada di dimensioni più grandi), le Ono (asce da guerra), l'O-Tsuchi (grande martello da guerra), la Naginata (alalbarda), lo Yari (lancia). Un'altra specialità è l'Hojojutsu, l'uso della corda per legare l'avversario.

"La scuola dell'alto albero con profonde radici nel cuore" - Le tecniche della scuola venivano utilizzate in ambienti interni e sono quindi a corta distanza. La scuola si è sviluppata infatti nell'ambito delle guardie del corpo: non potendo utilizzare armi all'interno dei palazzi, queste dovevano avere una grande abilità nel Jutaijutsu. Si eseguono proiezioni, lussazioni e strangolamenti in corta distanza di combattimento evitando che l'avversario possa ruotare e scappare. Fondamentali sono le immobilizzazioni che vengono effettuate controllando simultaneamente tre o quattro punti diversi.

"La scuola di verità, lealtà e giustizia" - Possiede calci speciali, attacchi di pugno e proiezioni. Si caratterizza per il movimento dei piedi dinamico.

"La scuola del cuore immutabile" - Le proiezioni erano le predilette anche se l'aspetto fondamentale erano gli aspetti strategici e tattici del Ninpo.

"La scuola nascosta nelle nuvole" - Il Taijutsu è molto simile a quello praticato dai guerrieri della Togakure Ryu. Le armi caratteristiche di questo Ryu sono il Ippon sugi noburi (una corda usata per legare l’avversario o immobilizzarlo) e il Kamayari (picca con arpione). I loro guerrieri utilizzavano una maschera di demonio ed in combattimento saltavano spesso e portavano sia attacchi che parate doppie. Usavano delle protezioni nelle braccia per questo colpivano e si proteggevano spesso con gli avambracci.

Tema dell'anno

Dal 1988 l'insegnamento del Soke Masaaki Hatsumi si è focalizzato su un particolare tema dell'anno. Questo può significare in genere che si studi un ryu specifico, arma o concetto specifico. Hatsumi annuncia il tema dell'anno ogni anno durante il Daikomyosai:

  • Tema del 2011 - Kihon Happou
  • Tema del 2010 - Rokkon Shoujou
  • Tema del 2009 - Sainou-Tamashii-Utsuwa
  • Tema del 2008 - Togakure-ryū Ninpō Taijutsu
  • Tema del 2007 - Kukishin Ryu
  • Tema del 2006 - Shinden Fudo Ryu
  • Tema del 2005 - Gyokko-ryū Kosshijutsu (Bo e Tachi)
  • Tema del 2004 - Daishou Juutaijutsu (Roppo-Kuji-no Biken)
  • Tema del 2003 - Juppo Sessho
  • Tema del 2002 - Jutaijutsu (Takagi Yoshin Ryu)
  • Tema del 2001 - Kosshijutsu (Gyokko Ryu)
  • Tema del 2000 - Koppojutsu (Koto Ryu)
  • Tema del 1999 - Kukishinden Ryu
  • Tema del 1998 - Shinden Fudo Ryu
  • Tema del 1997 - Jojutsu
  • Tema del 1996 - Bokken
  • Tema del 1995 - Naginata
  • Tema del 1994 - Yari
  • Tema del 1993 - Rokushakubojutsu
  • Tema del 1992 - Taijutsu
  • Tema del 1991 - Katana e Jutte
  • Tema del 1990 - Hanbo
  • Tema del 1989 - Taijutsu e Armi
  • Tema del 1988 - Taijutsu

mercoledì 3 agosto 2011

venerdì 8 luglio 2011

Silenzio

Il silenzio è una forma di insegnamento...il Cielo dice qualcosa? eppure le quattro stagioni si susseguono e le diecimila creature si generano in armonia.....

domenica 3 luglio 2011

Confucio

Io sento e dimentico. Io vedo e ricordo. Io faccio e capisco.

domenica 12 giugno 2011

sabato 11 giugno 2011

Essere guerrieri e non gheishe

Equilibrio: dopo lo yang, lo yin

Mi ero sbagliata: ho ancora quello che credevo aver perduto per sempre...dopo tanto yang un pò di ying, l'equilibrio che ritorna, vado verso il radicamento e la centratura...sempre di più...ancora: la scoperta di un nuovo mondo, il mio...la mia Via

lunedì 2 maggio 2011

Senza forma, senza nome...

Impara la forma ma cerca la non forma, ascolta il non suono, impara tutto e poi dimentica, imapara la strada e poi trova la tua strada, il musicista può avere l'arte del kung fu, o il poeta che dipinge quadri di ideogrammi e contribuisce a rendere grande gli imperi, tutto questo è il kung fu ...ma non dargli un nome perchè è come l'acqua, niente è più leggero dell'acqua che può aggirare la roccia, non combatte, ti gira intorno, l'opposto, senza forma, senza nome, il vero Maestro sa conviverci.

martedì 19 aprile 2011

La mia Vi(t)a

Ho camminato a lungo con i sassi sotto i piedi e il dolore nel cuore per la Via ma molto tempo prima di quanto io potessi immaginare ho scoperto dove mi conduceva la Via...non ci sono parole, immagini o suoni che possono descrivere.....

lunedì 18 aprile 2011

OGNI VOLTA CHE APRO IL BLOG SI BLOCCA LA PAGINA...CHE DEVO FARE...HELP ME

domenica 10 aprile 2011

Respirare....

E così sei nell’aria, e che voglia di mischiare le mie labbra con le tue
e così sei nell’aria e che voglia di sentire le mie cose fra le tue
e così se nell’aria in un giorno qualunque come fai sempre tu
perchè tu sei la storia che finisce ogni volta con la scritta “continua..”

e non mi passa ancora e mi ricordo tutto ogni momento
e ti desidero ancora costantemente ma ti rendi conto non ci siamo persi mai
e ti cerco ancora perchè ti sento cosa mia che fantasia

e così sei nell’aria non lo senti questo vento che ci porta dritti al senso
e così sei la luna e ora l’una dentro l’altro ci tocchiamo proprio al centro
e così sei nel sogno e mi baci i pensieri come fai sempre tu
e lo fai col respiro lentamente poi diventa più forte

e non mi passa ancora e mi ricordo tutto ogni momento
e ti desidero ancora costantemente lo capisci perchè non ci siamo persi mai
e ti cerco ancora perchè ti sento cosa mia mia ancora mia
e non mi passa ancora ricordo tutto ogni momento
e ti cerco ancora perchè ti sento cosa mia mia ancora mia ancora mia



mercoledì 2 marzo 2011

Le stanze dell'anima....


Immaginare noi stessi come una stanza da riempire di cose vere, di cose nostre...se così arredata la stanza risulterà accogliente e rassicurante anche quando stiamo soli dentro quella stanza e sarà entusiasmante farci entrare gli altri quando ci saranno....

lunedì 7 febbraio 2011

domenica 30 gennaio 2011

Un punto della Via...

La mia Via è come una montagna faticosa da scalare....durante il percorso incontri persone, vedi paesaggi, che ti cambiano, ti plasmano il modo di vedere le cose.... ricevi colpi, sanguini, ti rialzi, tieni duro, vuoi arrenderti, ti rialzi e ti ritrovi più stabile, centrato di prima, ma soprattutto più consapevole e man mano che sali di quota il velo dagli occhi si fa meno fitto, il tuo vedere più chiaro...cominci a distinguere quello che hai in testa dalle cose reali, inizi a vedere la vera vita, le vere persone, la tua vista sempre più autentica, la tua visione sulla vita sempre più autentica...e davanti ai tuoi occhi, sulla cima della montagna con il vento che ti avvolge e ti trascina, paesaggi immensi e senza fine.....

venerdì 21 gennaio 2011

Ho un unico corpo e me ne prendo cura

mercoledì 5 gennaio 2011

Chiacchiere tra guerrieri: calma zen

Calma, stabile, centrata, piena, flessibile.....non è un tendere a.... ma stavolta è un sentire, non è un leggere di queste sensazioni ma essere queste sensazioni...sentirsi stabile come una montagna, sentire gli annaspati movimenti degli altri come un venticello di primavera che accarezza le pendici senza creare nessun effetto, nessuna instabilità..sentire che tutto resta fuori, sentirsi chiusa come in un cerchio sigillato dai mudra.....sentirsi bambù, morbido che non si spezza, che non si irrigidisce ma si piega, sentirsi un tao che segue i movimenti, che non crea rotture, armonico...cari guerrieri per il nuovo anno vi auguro di provare tutto questo sulla vostra pelle.....

lunedì 13 dicembre 2010

Nuovi sguardi

Ci sono cose che abbiamo davanti ai nostri occhi, cose che ci hanno accopagnato per tutta la vita, che sono state sempre li accanto a noi, potenzialmente visibili a noi...eppure non vi abbiamo mai prestato attenzione, non le vedevamo......è incredibile scoprire la meraviglia di vedere con nuovi occhi...a voi è capitato?

mercoledì 1 dicembre 2010

Cambio di direzione...

Un praticante di Baguazhang è in grado di cambiare posizione e movimenti per reagire istantaneamente a ogni situazione.

domenica 28 novembre 2010

Le vie della VIA...

E' vero le vie della VIA sono tortuose e in alcuni momenti incomprensibili, ci sono momenti in cui tutto ti sembra perduto, in cui consideri i tuoi sogni solo sogni e senti che la tua vita sia un Tao che non gira più...c'è stato un tempo in cui ho pensato che il Maestro come l'avevo io in testa non potesse esistere, che fosse solo un sogno, poi c'è stato un tempo in cui pensavo di aver chiuso con le arti marzali definitivamente, non trovavo più un mio luogo, una mia arte, un mio Maestro...poi con un tentativo a cui non credevo neanche io ricominciai per l'ultima volta a cercare e pian piano ho trovato quello che mai avrei potuto immaginare, un kung fu come non l'avevo mai fatto ma solo sognato, un ambiente e un metodo didattico oltre le mie aspettative e un Maestro che oggi ho visto muoversi come Acqua....non avevo mai visto nulla di simile in vita mia, avevo solo letto e immaginato certi movimenti ma oggi sono rimasta incantata senza poter staccare gli occhi dal quel meraviglioso spettacolo di saggezza ed eleganza....forse i sogni esistono ma solo per chi è disposto a non arrendersi, solo per chi fa ogni giorno senza mai stancarsi il vero kung fu.....

Il fiore perfetto è una cosa rara.
Se si trascorresse la vita a cercarne uno, non sarebbe una vita sprecata.

venerdì 26 novembre 2010

I post dei guerrieri: mente comune

Un giorno un giovane monaco si recò dal suo Maestro e gli chiese:

"Maestro come dovrei mettere in pratica il Tao?"
Il Maestro gli rispose:
"Mangia quando hai fame e dormi quando sei stanco."
Il giovane monaco, stupito, replicò:
"Ma non è ciò che fanno quasi tutti?"
"No" gli rispose il Maestro "non è quello che fanno quasi tutti. I più coltivano mille desideri mentre mangiano, e sciolgono mille nodi mentre dormono."

Quanti si svegliano al mattino rimuginando ancora problemi del giorno precedente? Dovremmo prendere tutto ciò che minaccia la nostra pace mentale e gettarlo via. Dovremmo vivere secondo la nostra natura originale, perchè la mente comune è il Tao.

Fonte: http://primavereautunni.blogspot.com/

venerdì 19 novembre 2010

Trigramma del cielo



Gli otto trigrammi base del sistema di divinazione dell' I- Ching, sono stati creati osservando le incrinature su un guscio di tartaruga e simboleggiano le otto forze primordiali dell'Universo.Combinate in 64 esagrammi, rappresentano le conseguenze dell' interazione di queste forze una con l'altra.
Chien è' il principio di superiorità. E' il creatore.L'organo che gli corrisponde è la testa. Simboleggia il capo, colui che governa."Chien" é il padre degli altri trigrammi.

I post dei guerrieri: 危機 (wei ji)

Oggi siamo tutti in crisi, ogni giorno leggiamo sul giornale della crisi economica, insomma pare che crisi sia una parola molto utilizzata, quante volte diciamo "ah guarda in questo periodo sono proprio in crisi" quasi per darci una giustificazione o per evitare eventuali scocciature / problemi.
Diamo alla parola crisi un significato completamente negativo, ma come il Tao insegna non può esserci solo negatività in una cosa, allora è interessante capire che la parola stessa crisi (krisis) nell’antica Grecia significava, allo stesso tempo, sia pericolo che decisione, e addirittura se osserviamo l'ideogramma cinese di wei ji vediamo che è composto da 2 simboli: pericolo e opportunità.
Quindi alla fine ogni crisi o cambiamento nella nostra vita lo potremmo vedere come una opportunità di cambiamento, credo che soprattutto crescendo l'uomo tenda a diventare sempre più statico e rigido aggrappandosi alle certezze (che poi certe non sono eheheh) e vivendo il cambiamento come una sorta di fatica angosciante.. piuttosto dovremmo imparare a essere più morbidi, cedevoli, come insegnano le Arti Marziali.
Non è facile sicuramente però credo che dare alla crisi anche una valenza in parte positiva ci faccia evitare di piangerci addosso e comunque tutto questo mostra che possiamo diventare parte attiva e non subire un destino che non ci piace.
Fonte
http://samurai73.blogspot.com/

I post dei guerrieri: "MIZU NO KOKORO"

"MIZU NO KOKORO", letteralmente lo spirito come l'acqua, questo modo di dire giapponese è spesso utilizzato nella pratica delle Arti Marziali proprio per indicare l'adattabilità alle diverse situazioni. In particolare rende molto bene questa idea, uno scritto che vi riporto tratto da "I 10 principi di saggezza":

principio nr.2
Colui che è saggio vive con la semplicità dell' acqua. Questa non si inchina a nessuno, oppure permane immutabile ed eterna. Si adegua ad ogni recipiente senza sminuirsi di valore, con il freddo si indurisce come il diamante. E' fragile ed impetuosa, utile ed armoniosa. Porta con se la linfa vitale del divenire, senza superbia nè vanità.
Fonte
http://samurai73.blogspot.com/

martedì 16 novembre 2010

Pulizie di primavera..fuoristagione

Mi sento viva:
entra nella mia vita solo quello che mi restituisce vitalità
adesso voglio decidere io
basta persone e situazioni che inaridiscono la mia linfa vitale
voglio attorniarmi delle mie piccole cose
cose speciali
cose mie

domenica 14 novembre 2010

Rialzarsi


Non facciamo che quello che ci manca nella vita non ci faccia più vedere la meraviglia che abbiamo intorno!!!

giovedì 11 novembre 2010

Il mio lavoro duro...



Sii forte...la tua concentrazione deve essere più concentrata.....LA VITA PUO' MANDARCI AL TAPPETO MA NOI CI RIALZIAMO....ricorda sempre forte!

mercoledì 10 novembre 2010

Toccare....essere dentro la vita...

Confucio una volta andò a visitare un villaggio. Vide in un giardino un vecchio giardiniere e suo figlio che attingevano ac qua da un pozzo. Confucio si chiese se il vecchio fosse a conoscen za del fatto che tori e cavalli venivano ora usati per attingere acqua dai pozzi. Andò dal vecchio e gli disse: "Amico mio, non sai che c'è ora una nuova invenzione? La gente attinge acqua dai pozzi con l'aiu to di cavalli e tori. Perché lo fai tu?". Il vecchio replicò: "Parla pia no, ho paura che il mio giovane figlio ti ascolti". Confucio chiese: "Cosa vuoi dire?" Il vecchio rispose: "Sono al corrente di queste in venzioni, ma non voglio che mio figlio perda il contatto con la fa tica fisica, perché perderebbe anche il contatto con la Vita".

giovedì 4 novembre 2010

Solitudine


Il guerriero cammina solo lungo la Via......è doloroso ma non riesce a fare diversamente, perchè un vero guerriero, non scende mai a compromessi, non sceglie il sicuro, non sceglie la massa, non sceglie la via più facile...è per questo che spesso li vedrete da soli lungo la Via a camminare mentre le lacrime scorrono sul loro volto...

Mi piacerebbe molto non essere un guerriero
ma non riesco ad essere altro

domenica 10 ottobre 2010

I post dei guerrieri: il distacco

Scritto da Mushin il 10.10.2010

C’é una lezione molto fraintesa dello Zen e di molti modi simili di affrontare la vita come lo Stoicismo o il Buddhismo. Questa lezione è la lezione del distacco. Secondo questo fondamento di molte dottrine, la libertà sta nel non essere legati al mutare della realtà.

Ti succede qualcosa di brutto, o perdi qualcosa di buono. Ma non devi preoccuparti: perché qualcos’altro di buono arriverà prima o poi. Arriva sempre.

Questo modo di pensare può essere giusto. Ma non sempre sano. Perché l’aspetto negativo del distacco è solo la superficie del concetto. Se ci si ferma alla superficie si resta intrappolati in un inferno dove niente ha valore! Non vale la pena di sbattersi per difendere alcunché! Perché faticare se tanto tutto è caduco e tutto perisce?

Un insegnamento buddhista vede la vita come un ponte e chiama stolto chi vi costruisce la casa. Ma ciò che non dice è che parimenti stolto è chi attraversa questo ponte di fretta. Senza essere presente.

La teoria del distacco è proprio questo: essere eternamente presenti. Dove eterno non vuol dire ‘per sempre’ ma ‘in ogni attimo’. Significa godersi le cose belle e soffrire per le brutte, senza preferire le une alle altre. Significa viverle davvero perché liberi dalla paura che cambiando possano morire.

Secondo il distacco se hai una cosa bella non è niente per cui affliggersi nel caso in cui non ci sia più. Ma non vuol dire che non abbia valore! Bensì che in questo modo sei totalmente libero di decidere cosa abbia valore e cosa no. Senza la paura di sbagliare o di perdere.

Le cose belle sono uniche: preservale. Anche se ne dovessi vivere un milione. Le cose brutte sono uniche: vivile ad occhi aperti e impara. Ma non programmare di causarti le une o le altre con leggerezza. Perché la preferenza è il primo, tenero germoglio dell’attaccamento.

giovedì 30 settembre 2010

Grazie


Apprezzo molto le persone autentiche e che hanno il coraggio di essere se stesse.
Nonostante ci siano molte cose che mi addolorino
apprezzo chi smette di fuggire per affrontare il mio sguardo.
Almeno questo!

martedì 28 settembre 2010

I diversi volti di ishin: sto bene

Direzione e mutamento


Il Tao è la via, la direzione....non è un modo di dire, ma l'iconografia tao (che non è il diffusissimo simbolo bianco e nero ma invece un cerchio) significa direzione...ogni qual volta cominciamo qualcosa, andiamo verso una direzione quello è il tao, mentre ogni volta che cambiamo direzione, ogni volta che c'è un cambiamento quello è il bagua...quindi ognuno di noi, qualunque arte marziale pratichi trova nella sua pratica il tai chi e il bagua, ogni volta che va verso una direzione e poi fa un cambio della stessa.

mercoledì 22 settembre 2010

Adoro nutrirmi di essenza non di apparenza

La mia VIA...


Così familiare......

............

Allora chiudi gli occhi stasera (prima di addormentarti) non pensare a niente e lasciati trasportare dal cuore e prova ad ascoltare la vocina che c'è dentro (come faccio io) e poi pian piano vedi......

martedì 21 settembre 2010

STO BENE


Questo film sembra la storia di ishin....sorrido e sto bene

lunedì 20 settembre 2010

Affacciarsi a nuovi mondi: comportamento animale


C'è una meraviglia davanti ai nostri occhi basta solo scoprirla...
mi sto affacciando ad un nuovo mondo...
anche se i miei occhi ne sono stati affascinati fin da quand'ero bambina......
crescendo vediamo sempre meno cose,
eppure queste stesse cose sono sempre rimaste davanti ai nostri occhi

Il puma: un felino timido e pericoloso

Centrarsi: Solo voglia di stare sola
Il puma è il più grande felino annoverato tra i felini di piccole dimensioni. E’ un animale solitario e timido che solitamente si tiene alla larga dall’uomo e dai suoi insediamenti.

domenica 19 settembre 2010

Chiacchiere tra guerrieri: discutendo della via attorno ad un tè fumante...


Di seguito uno dei post dei guerrieri (Samurai 73), come sempre mi riconosco nelle parole degli altri guerrieri e le vostre sensazioni, considerazioni sulla VIA si confondono con le mie...in grassetto le parole che risuonano di più dentro di me:
"La Via del Guerriero dura tutta la vita, eppure spesso l'abilità consiste semplicemente nel mantenere il sentiero" disse qualcuno molto saggiamente..

E' settembre, tempo di ricominciare la pratica oppure per chi non l'ha mai smessa di affrontare un nuovo anno, un nuovo ciclo di insegnamenti, e mi chiedevo (cercando dentro di me) con quale spirito affrontare la cosa.

Inizialmente quando muoviamo i primi passi nella Via tutto sembra bello, curioso, divertente poi man mano che ci addentriamo vediamo molti compagni che lasciano, altri che assumono uno spirito negativo lasciandosi corrompere dalla competizione, dalla ricerca dei risultati facili e poi abbiamo gli istruttori, i Sifu, i Sensei che vista la loro natura mortale alle volte sbagliano e alimentano le fiamme della maldicenza e dell'insoddisfazione.

Per questo nuovo ciclo di studi non mi pongo traguardi particolari, semplicemente voglio restare nella Via fermo come una montagna e flessibile come un ramo al vento: la cosa più difficile a quanto pare..

Quando avevo tre anni..mia madre mi presentò agli elementi.....



Quando avevo tre anni mia madre mi portò sulla cima di una collina...e mi presentò agli elementi. Per prima cosa mi presentò alle Quattro direzioni (EST, SUD, OVEST e NORD). " Chiedo una benedizione speciale per questo bambino. Voi che circondate le nostre vite e che ci fate andare avanti, per favore proteggetelo e fate in modo che la sua vita sia equilibrata". Poi mi fece toccare con i piedini la Madre Terra. "Cara Madre e Nonna Terra un giorno questo bambino camminerà, giocherà e correrà su di Te. Ogni giorno cercherò di insegnargli ad avere rispetto di Te. Ovunque andrà per favore abbi cura di lui". Venni quindi presentato al Sole. "Nonno Sole splendi su questo bambino, mentre cresce, fai in modo che ogni parte del suo corpo sia normale e forte, non solo fisicamente. Ovunque sia circondalo con la tua energia calda e piena d'amore. Sappiamo entrambi che nella sua vita ci saranno giorni pieni di nuvole: per favore, raggiungi con i tuoi raggi questo bambino e mantienilo sempre al sicuro". Mia madre mi sollevò e lasciò che la brezza mi avvolgesse, mentre si rivolgeva al vento "Per favore riconosci questo bambino. A volte soffierai con forza, a volte sarai molto gentile, ma lascia che lui cresca imparando il valore della Tua presenza in ogni momento, mentre vivi su questo pianeta". Fui presentato all'acqua. "Acqua senza di Te non possiamo vivere. L'Acqua è vita. Chiedo che questo bambino non conosca mai la sete". Mia madre mi cosparse la fronte di cenere, dicendo: " Fuoco brucia gli ostacoli che mio figlio incontrerà nella vita. Libera la sua strada, affinché non inciampi lungo il sentiero che lo conduce ad imparare ad amare e rispettare tutte le forme di vita". Quella stessa sera venni presentato alla luna piena e alle stelle. Questi elementi avrebbero seguito la mia crescita , le mie corse sul tappeto d'erba offertomi da mia Madre e Nonna Terra, mi avrebbero seguito anche quando avrei inspirato l'aria che mantiene la vita e che fluisce all'interno del mio corpo....crescendo, sentivo di appartenere a questa famiglia , grazie alle relazioni che la mia gente aveva stretto con questi elementi ...ci sentivamo parte della natura.....eravamo allo stesso livello. Rispettavamo ogni singolo filo d'erba, ogni singola foglia d'albero, ogni cosa.
Fonte: Bear Heart "Il vento è mia madre"

venerdì 17 settembre 2010

Preghiera di Yellow Lark, capo indiano Sioux

O Signore, la cui voce sento nei venti

e il cui respiro dà vita a tutto il mondo, ascoltami.

Vengo davanti a te, uno dei tuoi tanti figli.

Sono piccolo e debole:

ho bisogno della tua forza e della tua saggezza.

Lasciami camminare tra le cose più belle

e fa’ che i miei occhi ammirino il tramonto rosso e oro.

Fa’ che le mie mani rispettino ciò che tu hai creato,

e le mie orecchie siano acute nell'udire la tua voce.

Fammi saggio,

così che io conosca le cose che tu hai insegnato,

le lezioni che hai nascosto in ogni foglia, in ogni roccia.

Cerco forza,

non per essere superiore ai miei fratelli,

ma per essere abile a combattere

il mio più grande nemico: me stesso.

Fà che io sia sempre pronto a venire con te,

con mani pulite e occhi diritti,

così che quando la vita svanisce

come la luce del tramonto,

il mio spirito possa venire a te senza vergogna.


giovedì 16 settembre 2010

In contatto con la vita...

La vita che si prende, che si tocca con le mani, le esperienze, le situazioni , le persone, passato e presente si confondono, odori, consapevolezza, piena consapevolezza di quello che accade...un periodo strano di vera vita, straordinario solo come la vita stessa sa essere...

martedì 14 settembre 2010

sabato 11 settembre 2010

I diversi volti di ishin: combattere

Finisce una battaglia e ne ricomincia un 'altra senza neanche avere il tempo di respirare...che la via mi stia mettendo alla prova?....adesso c'è una nuova consapevolezza..prima c'era lo sfinimento, ero incredula quando vedevo arrivare un nuovo colpo subito dopo un altro senza avere neanche il tempo per riprendermi....adesso mentre mi rialzo sanguinante sono pronta per il successivo attacco....vediamo cosa deve arrivare...dolore? ...no arrivi al punto che nessuna cosa ti sorprende più..una sorta di anestesia emotiva.....




Camminare in cerchio

ll baguazhang è una delle arti marziali cinesi più famose e rispettate nella stessa Cina e, nonostante sia l’ultimo nato tra i grandi stili tradizionali, la sua fama si è presto diffusa in ogni angolo del Celeste Impero. A questa notorietà non corrisponde, tuttavia, un’effettiva comprensione dei principi fondanti lo stile, per cui s’immagina spesso che le abilità per cui il metodo va famoso siano perdute nella notte dei tempi, quando non addirittura frutto di leggenda. Nell’immaginario collettivo, infatti, il baguazhang è distinguibile dalle altre arti di combattimento cinesi per la caratteristica maniera di camminare in cerchio, oltre che per le imprevedibili e devastanti tecniche di palmo. Si pensa comunemente che lo studio di questo esercizio misterioso migliorerebbe enormemente la salute e trasmetterebbe effettive abilità nel combattimento. Come simili traguardi siano possibili, però, pare cosa sconosciuta ai più. Infatti, se chiedessimo alla stragrande maggioranza dei praticanti di arti marziali, anche interne, di spiegarci perché si debba camminare in cerchio e come questa pratica possa rapportarsi alla salute e al combattimento, le risposte sarebbero quasi sicuramente confuse ed evasive e finirebbero sempre per coinvolgere poteri sovrannaturali che verrebbero acquisiti come per magia, dopo anni di pratica silenziosa.

La realtà è ben diversa: camminare in cerchio, o zou zhang, come si scrive nella traslitterazione dal mandarino, è davvero una peculiarità dello stile che lo distingue fortemente da tutti gli altri, ma la sua efficacia nel forgiare il combattente bagua come nel conferire salute al praticante è dovuta ad un attenta applicazione e ad una profonda comprensione di chiari principi posturali, di fisica meccanica e di movimento. Secondo il Maestro Zhang Dugan, uno dei più profondi conoscitori dello Stile degli Otto Trigrammi, zou zhang serve a costruire il corpo. Ogni metodo, infatti, segue proprie regole e distinti principi di movimento che, una volta legati alle tecniche ed alle strategie, costituiscono il fulcro di un’arte marziale e consentono di trarre l’efficacia marziale dalla corretta applicazione dei principi. Quindi, quanto più questi principi sono sofisticati, tanto più lo stile sarà efficace a livello di difesa personale.

Se il corpo, inoltre, non viene forgiato secondo quelle precise regole, lo stile viene svuotato di tutta la sua essenza. Ogni metodo marziale cinese, dunque, predispone per il praticante degli esercizi specifici idonei a costruire le connessioni articolari, l’adeguata muscolatura e la capacità di esercitare ed orientare la forza, caratteristiche che poi, a loro volta, devono essere applicate in combattimento, concorrendo tutte insieme al risultato finale. Nel baguazhang, scopo di zou zhang è proprio l’assimilazione delle regole che strutturano il corpo ed il suo movimento e che rendono unico lo stile.

Per impadronirsi di questa struttura è necessaria un’elevata concentrazione mentale (yi), posto che essa comanda il corpo e lo piega ai suoi voleri come un cavaliere fa con un cavallo imbizzarrito, dando origine al processo di mutamento che permette di interiorizzare progressivamente l’arte fino a farla divenire parte di sé. Si tratta cioè di un percorso che ci riporta ad un livello di maggior naturalezza sia fisica che psichica. Senza la corretta indicazione delle regole e dei principi, l’adepto corre il rischio di camminare anche per anni imitando la pratica dei maestri senza comprendere l’essenza dell’esercizio praticato. Così facendo non otterrà dal suo corpo alcun miglioramento, se non i benefici derivanti da una semplice passeggiata. Camminare in cerchio tenendo impegnati mente e corpo, viceversa, crea quelle torsioni, quelle tensioni, quei bilanciamenti e quelle spinte che permettono l’acquisizione di una forza tenace, fluida, sottile ed elastica insieme, che infine viene convogliata in una molteplicità di direzioni, in modo assai penetrante. Per raggiungere questi traguardi, il Maestro Zhang Dugan insegna che nessuna regola deve essere mai dimenticata. L’intenzione deve sempre pervadere il corpo e domarlo, poiché in qualsiasi momento questo può imbizzarrirsi, proprio come un cavallo selvatico, e condurre il suo cavaliere lontano dal cammino.

Questo percorso non è affatto misterioso; né comporta decenni di duro lavoro, ma consente in un lasso di tempo ragionevole, variabile secondo l’abilità e l’esperienza del praticante, di trovare una postura più corretta, di sviluppare forza senza tensione e fluidità senza mollezza, consentendoci di raggiungere, inoltre, maggior comprensione di se stessi e calma interiore. A livelli superiori di pratica di zou zhang, la sensibilità dell’allievo si acuisce a tal punto da percepire un universo interiore di tale portata che la ricerca di miglioramenti diviene un percorso infinito che ci accompagna per tutta la vita. E ciò costituisce il regalo più prezioso che il Bagua ci offre, permettendoci di essere attirati dalla pratica nella consapevolezza di poter ritrarre sempre qualcosa di nuovo e di utile ad una comprensione più profonda di se e della natura che ci circonda.

Camminare in cerchio, conoscendo le chiavi di lettura dell’esercizio, porta reali e ineludibili miglioramenti per le capacità marziali, oltre ad essere fonte di lunga vita. In base al principio secondo cui nulla nel baguazhang è mai lasciato al caso e tutto ha un significato applicativo e salutare, cosicché ogni movimento è interpretabile secondo i fini del combattimento reale. Camminando in cerchio vengono allenate la struttura corporea, la precisione, che nel baguazhang è elemento fondamentale, la concentrazione, le giuste tecniche di passo per cui il metodo va famoso, la volontà e la resistenza. Ma soprattutto nello zou zhang viene coltivata e migliorata la forza tipica dello stile che è fluida, continua e penetrante.

La locuzione ‘arte marziale’ in cinese si traduce wu shu, laddove per traslato wu ha il significato di preparazione, allenamento alla forza e shu di tecnica. Se l’altro pilastro fondamentale del baguazhang, il chuan zhang, allena la tecnica, zou zhang costruisce la forza marziale che supporta l’abilità tecnica.
Secondo Wang Zhuangfei, probabilmente il massimo esperto in quest’arte del xx secolo, esistono quattro massime che riassumono e spiegano zou zhang:

1. si deve tenere una posizione e con essa controllare sia il cerchio intorno a sé che il centro;

2. mentre si cammina è necessario immaginare che sotto i pedi crescano delle radici che rendono saldo il praticante;

3. camminando si aumenta la potenza e si genera forza verso ogni direzione;

4. girando in cerchio si acquista armonia, si allontana la malattia e si ottiene lunga vita.

Si dovrebbe meditare molto sul significato di queste massime che condensano in sé l’essenza di tale pilastro del baguazhang e inducono ad orientarsi verso una pratica costante di quell’esercizio infinito e splendido che è camminare in cerchio.
Fonte: Massimo Tucci