lunedì 13 dicembre 2010
Nuovi sguardi
mercoledì 1 dicembre 2010
Cambio di direzione...
domenica 28 novembre 2010
Le vie della VIA...
venerdì 26 novembre 2010
I post dei guerrieri: mente comune
Un giorno un giovane monaco si recò dal suo Maestro e gli chiese:
venerdì 19 novembre 2010
Trigramma del cielo

I post dei guerrieri: 危機 (wei ji)
Diamo alla parola crisi un significato completamente negativo, ma come il Tao insegna non può esserci solo negatività in una cosa, allora è interessante capire che la parola stessa crisi (krisis) nell’antica Grecia significava, allo stesso tempo, sia pericolo che decisione, e addirittura se osserviamo l'ideogramma cinese di wei ji vediamo che è composto da 2 simboli: pericolo e opportunità.
Quindi alla fine ogni crisi o cambiamento nella nostra vita lo potremmo vedere come una opportunità di cambiamento, credo che soprattutto crescendo l'uomo tenda a diventare sempre più statico e rigido aggrappandosi alle certezze (che poi certe non sono eheheh) e vivendo il cambiamento come una sorta di fatica angosciante.. piuttosto dovremmo imparare a essere più morbidi, cedevoli, come insegnano le Arti Marziali.
Non è facile sicuramente però credo che dare alla crisi anche una valenza in parte positiva ci faccia evitare di piangerci addosso e comunque tutto questo mostra che possiamo diventare parte attiva e non subire un destino che non ci piace.
I post dei guerrieri: "MIZU NO KOKORO"
principio nr.2
Colui che è saggio vive con la semplicità dell' acqua. Questa non si inchina a nessuno, oppure permane immutabile ed eterna. Si adegua ad ogni recipiente senza sminuirsi di valore, con il freddo si indurisce come il diamante. E' fragile ed impetuosa, utile ed armoniosa. Porta con se la linfa vitale del divenire, senza superbia nè vanità.
martedì 16 novembre 2010
Pulizie di primavera..fuoristagione
domenica 14 novembre 2010
Rialzarsi
giovedì 11 novembre 2010
Il mio lavoro duro...
mercoledì 10 novembre 2010
Toccare....essere dentro la vita...
Confucio una volta andò a visitare un villaggio. Vide in un giardino un vecchio giardiniere e suo figlio che attingevano ac qua da un pozzo. Confucio si chiese se il vecchio fosse a conoscen za del fatto che tori e cavalli venivano ora usati per attingere acqua dai pozzi. Andò dal vecchio e gli disse: "Amico mio, non sai che c'è ora una nuova invenzione? La gente attinge acqua dai pozzi con l'aiu to di cavalli e tori. Perché lo fai tu?". Il vecchio replicò: "Parla pia no, ho paura che il mio giovane figlio ti ascolti". Confucio chiese: "Cosa vuoi dire?" Il vecchio rispose: "Sono al corrente di queste in venzioni, ma non voglio che mio figlio perda il contatto con la fa tica fisica, perché perderebbe anche il contatto con la Vita".
giovedì 4 novembre 2010
Solitudine

Il guerriero cammina solo lungo la Via......è doloroso ma non riesce a fare diversamente, perchè un vero guerriero, non scende mai a compromessi, non sceglie il sicuro, non sceglie la massa, non sceglie la via più facile...è per questo che spesso li vedrete da soli lungo la Via a camminare mentre le lacrime scorrono sul loro volto...
domenica 10 ottobre 2010
I post dei guerrieri: il distacco
C’é una lezione molto fraintesa dello Zen e di molti modi simili di affrontare la vita come lo Stoicismo o il Buddhismo. Questa lezione è la lezione del distacco. Secondo questo fondamento di molte dottrine, la libertà sta nel non essere legati al mutare della realtà.
Ti succede qualcosa di brutto, o perdi qualcosa di buono. Ma non devi preoccuparti: perché qualcos’altro di buono arriverà prima o poi. Arriva sempre.
Questo modo di pensare può essere giusto. Ma non sempre sano. Perché l’aspetto negativo del distacco è solo la superficie del concetto. Se ci si ferma alla superficie si resta intrappolati in un inferno dove niente ha valore! Non vale la pena di sbattersi per difendere alcunché! Perché faticare se tanto tutto è caduco e tutto perisce?
Un insegnamento buddhista vede la vita come un ponte e chiama stolto chi vi costruisce la casa. Ma ciò che non dice è che parimenti stolto è chi attraversa questo ponte di fretta. Senza essere presente.
La teoria del distacco è proprio questo: essere eternamente presenti. Dove eterno non vuol dire ‘per sempre’ ma ‘in ogni attimo’. Significa godersi le cose belle e soffrire per le brutte, senza preferire le une alle altre. Significa viverle davvero perché liberi dalla paura che cambiando possano morire.
Secondo il distacco se hai una cosa bella non è niente per cui affliggersi nel caso in cui non ci sia più. Ma non vuol dire che non abbia valore! Bensì che in questo modo sei totalmente libero di decidere cosa abbia valore e cosa no. Senza la paura di sbagliare o di perdere.
Le cose belle sono uniche: preservale. Anche se ne dovessi vivere un milione. Le cose brutte sono uniche: vivile ad occhi aperti e impara. Ma non programmare di causarti le une o le altre con leggerezza. Perché la preferenza è il primo, tenero germoglio dell’attaccamento.
giovedì 30 settembre 2010
Grazie
martedì 28 settembre 2010
Direzione e mutamento


mercoledì 22 settembre 2010
............
martedì 21 settembre 2010
lunedì 20 settembre 2010
Affacciarsi a nuovi mondi: comportamento animale
Il puma: un felino timido e pericoloso
domenica 19 settembre 2010
Chiacchiere tra guerrieri: discutendo della via attorno ad un tè fumante...

E' settembre, tempo di ricominciare la pratica oppure per chi non l'ha mai smessa di affrontare un nuovo anno, un nuovo ciclo di insegnamenti, e mi chiedevo (cercando dentro di me) con quale spirito affrontare la cosa.
Inizialmente quando muoviamo i primi passi nella Via tutto sembra bello, curioso, divertente poi man mano che ci addentriamo vediamo molti compagni che lasciano, altri che assumono uno spirito negativo lasciandosi corrompere dalla competizione, dalla ricerca dei risultati facili e poi abbiamo gli istruttori, i Sifu, i Sensei che vista la loro natura mortale alle volte sbagliano e alimentano le fiamme della maldicenza e dell'insoddisfazione.
Per questo nuovo ciclo di studi non mi pongo traguardi particolari, semplicemente voglio restare nella Via fermo come una montagna e flessibile come un ramo al vento: la cosa più difficile a quanto pare..
Quando avevo tre anni..mia madre mi presentò agli elementi.....
venerdì 17 settembre 2010
Preghiera di Yellow Lark, capo indiano Sioux
e il cui respiro dà vita a tutto il mondo, ascoltami.
Vengo davanti a te, uno dei tuoi tanti figli.
Sono piccolo e debole:
ho bisogno della tua forza e della tua saggezza.
Lasciami camminare tra le cose più belle
e fa’ che i miei occhi ammirino il tramonto rosso e oro.
Fa’ che le mie mani rispettino ciò che tu hai creato,
e le mie orecchie siano acute nell'udire la tua voce.
Fammi saggio,
così che io conosca le cose che tu hai insegnato,
le lezioni che hai nascosto in ogni foglia, in ogni roccia.
Cerco forza,
non per essere superiore ai miei fratelli,
ma per essere abile a combattere
il mio più grande nemico: me stesso.
Fà che io sia sempre pronto a venire con te,
con mani pulite e occhi diritti,
così che quando la vita svanisce
come la luce del tramonto,
il mio spirito possa venire a te senza vergogna.
giovedì 16 settembre 2010
In contatto con la vita...
martedì 14 settembre 2010
sabato 11 settembre 2010
I diversi volti di ishin: combattere
Camminare in cerchio

Liang Yi
Il corso naturale delle cose...
mercoledì 8 settembre 2010
Occhi da orientale che raccontano emozioni.....
Ognuno ha un suo posto preferito: questo è il mio....

Yang puro

venerdì 3 settembre 2010
mercoledì 1 settembre 2010
martedì 24 agosto 2010
giovedì 19 agosto 2010
..coi piedi penzoloni
lunedì 16 agosto 2010
mercoledì 14 luglio 2010
Maestro nell'arte di vivere...
venerdì 9 luglio 2010
Enso
Il cerchio rappresenta, nella sua vuotezza, l'assoluta pienezza, semplicità, completezza, infinità, perfezione dell'armonia. Il cerchio sumi dipinto a inchiostro, o Enso, è un simbolo spirituale dal profondo significato per molti religiosi, particolarmente per i buddisti Zen.
Il cerchio, come sappiamo dalla conoscenza comune della tradizione Zen, è una rappresentazione del nostro vero essere. Viene dipinto / scritto in calligrafia cinese o giapponese in una forma matematicamente imperfetta.
L'Enso è disegnato da una mano umana, con un pennello, e quindi è perfetto per quello che è. Guidati nel momento dello stato mentale del pittore - è possibile tracciare un poderoso e ben bilanciato Ensosoltanto se si ha la mente chiara e libera da pensieri ed intenzioni. È il vero momento della vuotaggine con pienezza. È il riflesso del proprio stato interno di armonia.
Una caratteristica significativa del cerchio dell'Enso è che non si tratta mai di un cerchio chiuso. C'è sempre una leggera apertura da qualche parte, che indica che non è qualcosa contenuta in se stessa, bensì si apre allo spazio, all'infinito. È un cerchio che incorpora la completa armonia.
mercoledì 7 luglio 2010
martedì 6 luglio 2010
sabato 3 luglio 2010
venerdì 2 luglio 2010
I veri guerrieri
giovedì 1 luglio 2010
Punti di vista...
martedì 22 giugno 2010
Porta al Dao
(Liu Yunqiao, grande maestro di Baguazhang, allievo di Gong Bao tian)
sabato 17 aprile 2010
I post dei guerrieri: Wu Wei
Lo stile degli otto trigrammi
sabato 3 aprile 2010
Dal complesso al semplice dal semplice al complesso...
Forma Madre

giovedì 1 aprile 2010
La mia via...

Camminare in cerchio è estremamente importante.
Si deve contrarre prima di rilasciare.
Si deve lasciare prima di ritornare.
I cambi e i giri sono vuoti e pieni,
Questi concetti costituiscono il metodo per camminare.
Quando cammini, cammina come il vento.
Quando sei fermo, sii inchiodato al terreno.
Bai bu, kou bu, gira e cambia continuamente,
Questi passi devono essere chiari e differenziati
Il bacino è la fonte della potenza.
Il qi è l'origine dalla quale tutti i movimenti derivano.
Gli occhi sono la strada della percezione.
Gli occhi devono percepire e comprendere le sei armonie.
Le sei combinazioni esterne sono la spalla e l'anca,
il gomito e il ginocchio,
e la mano e il piede.
Le sei combinazioni interne sono il cuore e l'intenzione,
l'intenzione e il qi,
e il qi e la forza.
Collega tutte queste con il movimento del corpo.
Questa è la cosa più importante.
Cammina come un drago,
Siedi come una tigre.
Scorri come un fiume.
Sii quieto come una montagna.
Mani yin-yang si muovono su e giù secondo la volontà.
Braccia e spalle devono essere basse e rilassate.
Fai scendere il qi nel dantien.
Lo spirito deve abbracciare anch'esso le sei armonie.
Tieni chiara la mente.
Sii focalizzato e non ti distrarre.
Il qi scorre naturalmente in tutto il corpo.
Bai bu, kou bu, usali con attenzione e sii consapevole di ogni dettaglio.
Girare, cambiare, passo avanti, passo indietro,
tutti sono guidati dal bacino.
Le mani colpiscono tre, camminare sette.
Braccia e gambe devono essere unite nel movimento e scorrere insieme.
Non esitare o ritardare, questo causerà danno.
Il movimento deve essere naturale e senza esitazioni.
Non andare troppo in alto per afferrare o bloccare l'avversario,
Questo ti esporrà al pericolo.
Se il nemico ti colpisce basso,
Non ti sporgere per bloccarlo.
Lavora dai tuoi punti di forza,
Usa la tua intelligenza ogni volta.
Prima di colpirlo,
La tua mente l'ha già colpito.
Dai il benvenuto al vento, lascia andare il vento
sabato 27 marzo 2010
Essere consapevoli di quello che ci circonda
I bambini trovano tutto nel nulla, gli uomini trovano il nulla nel tutto.
mercoledì 10 marzo 2010
Chiacchiere tra guerrieri: cammina come un drago, siedi come una tigre.....

Per i Taoisti cinesi Lo Yin simboleggiato dalla Tigre rappresenta l’archetipo del femminile interiore, aspetto della psiche passivo e ricettivo, mentre lo Yang che ha come simbolo il Drago è archetipo del pricipio maschile attivo e proiettivo.L’equilibrio tra i due principi è la condizione primaria per un’armoniosa interazione fra i diversi aspetti dell’esistenza…
mercoledì 3 marzo 2010
I post dei guerrieri: dove sta il tuttto
giovedì 25 febbraio 2010
I post dei guerrieri: ecco i veri guerrieri
lunedì 22 febbraio 2010
Chiacchiere tra guerrieri: più uomini e meno guerrieri
lunedì 15 febbraio 2010
Forza e coraggio
