Nei suoi “Yoga Sutra”, Patanjali considera il pranayama come uno degli otto stadi essenziali dello yoga. In sanscrito prana non significa soltanto “respirare”, ma è anche “l’energia vitale che riempie l’universo”, mentre yama significa “limitazione” o “controllo”. Gli yogi usano il respiro per catturare, canalizzare e immagazzinare l’energia vitale dell’universo che sarà usata, poi, per facilitare l’autoevoluzione.